Il dolore
Sposato due volte, argentino a giudizio
Accusa di bigamia per un uomo di 54 anni: la prima moglie si è costituita parte civile
GROSSETO. L'accusa è chiara: si è sposato due volte. E con due donne diverse, chiaramente. La seconda in Argentina, quattro anni fa. Ma la vicenda sarebbe venuta fuori solamente nel 2012, quando la "prima" moglie si era fatta avanti lamentando che il marito non le faceva avere i mezzi di sussistenza. Una vicenda - questa dei mezzi di sussistenza - che risalirebbe indietro nel tempo, fino al 2009, e per la quale la Procura aveva aperto un fascicolo: verificando le posizioni, acquisendo la documentazione, ascoltando le persone interessate, gli uomini della polizia di stato della sezione avevano scoperto vari aspetti irregolari, anche nello stato civile dell'uomo. Lo stesso interessato era stato interrogato. Il tutto era poi arrivato sul tavolo del sostituto procuratore Laura D'Amelio, che ha chiesto il giudizio: per bigamia (perché il 22 ottobre 2010 si era sposato anche in Argentina, pur essendo già legato da un vincolo matrimoniale) e per aver fatto mancare i mezzi di sussistenza alla moglie, dalla quale non era legalmente separato.
Il gup Valeria Montesarchio ha valutato l'esistenza di indizi sufficienti per affrontare un processo e ha rinviato a giudizio l'uomo, 54 anni, adesso abitante in provincia di Chieti. Non si è presentato all'udienza preliminare e dovrà comparire per il dibattimento davanti al giudice Stramenga il 2 dicembre. In quella circostanza si presenterà anche la moglie, la prima, che si è costituita parte civile.
Rari, rarissimi al Tribunale di Grosseto i casi di bigamia: l’ultimo di cui conservano memoria le cronache risale al 1998. Un uomo si era sposato nel 1963 con la moglie legittima e poi, nel 1994, all’estero, con una ragazza russa di 36 anni più giovane. L’uomo, abitante a Follonica, era stato condannato a 8 anni.
(p.s.)
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