Il Tirreno

Grosseto

«Sbagliato affidarsi a personaggi cresciuti nella politica»

Anche in casa Massa Comune si entra nel vivo del dibattito dopo le primarie. «Si sono da poco spenti i riflettori sulle primarie che hanno dato un verdetto chissà se definitivo – dice il candidato a...

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Anche in casa Massa Comune si entra nel vivo del dibattito dopo le primarie. «Si sono da poco spenti i riflettori sulle primarie che hanno dato un verdetto chissà se definitivo – dice il candidato a sindaco del movimento civico, Fiorenzo Borelli - Si sono confrontati due personaggi di cui uno classicamente politico ed uno più tecnico-gestionale che ha tentato di cambiare il partito dall’interno ed è stato bloccato dall’apparato».

Lui invece non ha un trascorso di tessere politiche. Anzi, ritiene «totalmente sbagliato affidare la comunità a personaggi cresciuti in politica». Anche perché, sostiene nel suo intervento, non è che queste figure abbiano giovato poi molto a Massa Marittima. «Come in tutte le situazioni in cui il disastro è sotto gli occhi di tutti e soprattutto sotto gli occhi di chi ci viene a visitare – continua - possiamo solo pensare di dare un colpo di spugna e ripartire con entusiasmo».

Entra senza freni Borelli nel dibattito, adesso che anche gli avversari del centrosinistra hanno il loro candidato. E colpisce là dove l’argomento è più sentito: i soldi pubblici. «Dobbiamo dimostrare che le risorse che i cittadini versano regolarmente vengono correttamente utilizzate per interventi e servizi di cui i cittadini stessi beneficeranno – dice il candidato Massa Comune - La popolazione adeguatamente informata sui conti dovrà non subire le tasse imposte ma affrontarle con la consapevolezza di finanziare dei servizi che torneranno loro indietro e di cui si sentiranno orgogliosi». Sarà questo, spiega, il primo punto del programma della civica: «gestione economica trasparente ma soprattutto attenta».

Già, perché il passato non è roseo da questo punto di vista, secondo lui. «È l’ora di finirla di indebitare i cittadini per errori commessi o lasciati commettere dagli amministratori - osserva a questo proposito Borelli - è l’ora di finirla di distribuire denaro a associazioni o consorzi inefficienti e inefficaci; è l’ora di finirla di sperperare denaro in strane attività culturali che potrebbero essere gestite in modo molto più economico; è l’ora di finirla di ingrassare legali in giro per la toscana per difendere cause indifendibili e così via in un infinito elenco».

(a.f.)

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