Il Tirreno

Grosseto

La magica terra del tufo spalanca le sue meraviglie

di Sara Landi
La magica terra del tufo spalanca le sue meraviglie

Sabato e domenica si celebrano in tutta Italia le Giornate Fai di primavera Nella nostra provincia visite a luoghi “mai visti” fra Sorano e Sovana

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GROSSETO. La Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana e il Comune di Sorano apriranno eccezionalmente al pubblico sabato pomeriggio la cancellata che protegge la Tomba dei Demoni Alati di Sovana: un’occasione unica per ammirare e fotografare da vicino il corredo di sculture della tomba portata alla luce dieci anni fa, compresa la figura del defunto disteso scolpito nel tufo che conserva ancora – fatto molto raro e di grande interesse - tracce del rivestimento policromo.

L’opportunità è offerta dalla 22ª edizione delle “Giornate Fai di Primavera” ideate dal Fondo Ambiente Italiano per valorizzare e far conoscere le bellezze nascoste del nostro Paese. Il programma delle iniziative in Maremma è stato presentato ieri a Palazzo Aldobrandeschi dal presidente del consiglio provinciale Sergio Martini, dal capo delegazione Fai di Grosseto Giovanni Tombari e da Giovanna De Luca che nell’incarico lo ha preceduto.

«Siamo accanto al Fai per queste Giornate di Primavera _ dice Martini _ La manifestazione permetterà di scoprire gioielli solitamente chiusi al pubblico e quindi ci auguriamo la massima partecipazione possibile». «Come delegazione di Grosseto _ spiega da parte sua Tombari _ abbiamo scelto le terre del Tufo trovando un’ottima collaborazione con il Comune e in particolare con Lara Arcangeli che dirige l’ufficio beni culturali e il sistema museale di Sorano».

«Siamo molto grati alla delegazione di Grosseto del Fai per aver scelto Sorano e Sovana _ dice il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni _ Da un lato è un riconoscimento allo straordinario valore artistico, storico, ambientale e culturale di questi luoghi, dall’altro uno stimolo a fare sempre di più e meglio per tutelarli e valorizzarli ulteriormente. C’è tanto da fare, siamo i primi a esserne consapevoli, ma quanti aderiranno all’iniziativa del Fai vedranno anche che sono in corso importanti interventi di restauro al Palazzo Pretorio e che nel parco archeologico si sta lavorando all’attuazione del progetto europeo Accessit che migliorerà sensibilmente accoglienza e accessibilità del parco archeologico. Tra l’altro mi preme sottolineare che l’area archeologica di Sovana è stata scelta dalla Provincia di Grosseto come unica destinataria degli interventi del progetto europeo Accessit».

Ad accompagnare i partecipanti alla scoperta dei tesori di Sorano e Sovana saranno i volontari della Pro Loco di Sorano, il Gruppo archeologico di Pitigliano – Sorano, le guide turistiche della cooperativa La Fortezza di Sovana e gli “apprendisti ciceroni” del liceo linguistico Zuccarelli di Sorano. «Quello degli Apprendisti ciceroni è un progetto che il Fai porta avanti con le scuole _ spiega Tombari _ In pratica formiamo gli studenti a fare da guida alle bellezze di un luogo. In questo caso parteciperanno i ragazzi di prima e seconda grazie alla collaborazione della professoressa Rosanna Cappagli».

Per la visita alla Torre di Buranaccio gli accompagnatori saranno invece i volontari del gruppo Fai Maremma.

Le Giornate di Primavera sono anche l’occasione per far conoscere il Fai e sostenerlo nella sua opera di difesa e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico italiano. Non a caso lo slogan della manifestazione è “2 giorni per ammirare l’Italia, 365 per salvarla”. Chiunque può partecipare iscrivendosi alla fondazione o con un contributo libero durante le visite o mandando un sms al costo di 1 euro fino a domenica al 45595. Info www.giornatefai.it o 02 87119115.

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