La manifestazione
Denunciato un bracconiere
Aveva una gabbia-trappola con i resti di uccelli di specie protette
GROSSETO. Lo tenevano d’occhio da qualche giorno perché sospettavano che quell’apparecchiatura servisse per catturare illegalmente fauna selvatica.
E ne hanno avuto la riprova ieri, quando all’interno della gabbia sono stati trovati parti di specie particolarmente protette - e si parla di barbagianni - oltre ad altre di un colombo e un alzavola. Oltre a ciò vi erano anche diversi resti - in particolare ossa e pelli - di altri animali che hanno trovato la morte all'interno della gabbia.
Si tratta di un’altra operazione della Lega per l’abolizione della caccia, che ha dato l’allarme e fatto denunciare il bracconiere.
La Lac, spiega il direttore nazionale per la vigilanza zoofila-ambientale, Raimondo Silveri, aveva puntato l’attenzione su una gabbia-trappola situata all'interno di una proprietà privata. Fatta la scoperta dei resti delle specie protette, il proprietario è stato fermato ieri mattina proprio nei pressi della gabbia metallica dalle guardie zoofile ambientali della Lac. Queste ultime hanno avvertito la polizia provinciale che, giunta sul posto, ha provveduto al sequestro della gabbia-trappola. Chiari, come è documentato anche dalle foto, i segni della permanenza degli animali, confusi tra resti vegetali, foglie, bastoncini.
Il bracconiere è stato denunciato all'autorità giudiziaria per reato di esercizio di caccia con mezzi vietati e in periodo di divieto generale oltre al possesso di parti di specie di fauna particolarmente protetta.
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