Sicurezza
Denunciato bracconiere, cacciava specie protette con una gabbia-trappola
Il personale della Lac ha avvisato la polizia provinciale. Rinvenuti resti di barbagianni e altri uccelli
Un bracconiere è stato denunciato a Grosseto perché trovato in possesso di una gabbia per cacciare. Dentro c’erano resti di specie protette, come il barbagianni, e altre di un colombo e di un’alzavola, una specie di anatra di piccola taglia.
Da giorni il personale della Lega per l’abolizione della caccia (Lac) Toscana teneva d’occhio una gabbia-trappola situata all’interno di una proprietà privata usata probabilmente per la cattura della fauna selvatica.
Oltre ai resti degli uccelli, nella gabbia c’erano erano anche diversi resti (ossa e pelli) di altri animali che vi hanno trovato la morte.
L’uomo è stato fermato questa mattina (17 marzo 2014) nei pressi della gabbia dalle guardie zoofile/ambientali della Lac Toscana che hanno avvertito la polizia provinciale. Gli agenti giunti sul posto hanno sequestrato la gabbia trappola.
Il bracconiere è stato denunciato all’autorità giudiziaria per reato di esercizio di caccia con mezzi vietati e in periodo di divieto generale, oltre al possesso di parti di specie di fauna particolarmente protetta.
(Nella foto, la gabbia–trappola)
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