Gioco
L’imprenditore-politico si sfoga sul resort «Pensate davvero che smuova l’economia?»
«L’ampliamento del golf resort di Terrarossa servirà davvero a smuovere l’economia, stagnante se non in regressione, del Promontorio o se ne può fare tranquillamente a meno?» La domanda se la pone...
«L’ampliamento del golf resort di Terrarossa servirà davvero a smuovere l’economia, stagnante se non in regressione, del Promontorio o se ne può fare tranquillamente a meno?»
La domanda se la pone Flavio Fantoni (in foto) che in questa circostanza parla nella doppia veste di politico (come ex consigliere comunale a capo della lista civica Rinascita Argentario) e di imprenditore, professione che svolge da sempre. Non nasconde il proprio coraggio nell’esprimere ciò che pensa davvero, Fantoni. Lui non è il tipo da fare come quelli che lanciano il sasso e poi ritirano la mano. Ci mette la faccia, come tiene a fa capire, per dire “coram populo” che «la politica deve farsi carico della professionalità locale che forse scarseggia» e che «l’ampliamento del golf, fa qualunque punto lo si veda, è una matassa complicata». Comincia però col vedere il lato positivo, Fantoni, e cioè il fatto che l’imprenditore è rimasto sul posto, cosa non da poco considerata la congiuntura economica attuale dell'Argentario. Poi snocciola numeri precisi.
«Il piano strutturale - scrive - prevedeva 200.000 mc, il regolamento urbanistico li ha ridotti a 90.000. Questa nuova struttura ne impegnerebbe 11.000, quindi ne rimarrebbero circa 80.000. Un’altra considerazione importante per Fantoni è che «a lavorare al golf devono essere imprese ed operai esclusivamente del posto e non deve essere coinvolta una sola ditta ma diverse. Ma cosa è più importante in questo progetto - si chiede - che i soldi che vi girano vadano alle banche o servano davvero per dare una svolta alla struttura e, di conseguenza, all'economia locale? Questa è la realtà - conclude - anche perché sembra che la struttura sia un “condothel”, per dirla all'americana».
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