Lutto
«Dedicato ai tanti volenterosi in cerca di suolo accessibile»
FIRENZE. «Grazie a questo progetto – spiega l’assessore all’agricoltura e foreste della Regione, Gianni Salvadori – la Regione Toscana fa da apripista a livello nazionale per un nuovo modello di...
FIRENZE. «Grazie a questo progetto – spiega l’assessore all’agricoltura e foreste della Regione, Gianni Salvadori – la Regione Toscana fa da apripista a livello nazionale per un nuovo modello di sviluppo, sostenibile, che valorizza le risorse invece di lasciarle abbandonate».
Un ruolo centrale ce l’hanno i Comuni, con il supporto delle Unioni dei Comuni, delle Province e di Artea, l’ente toscano per le erogazioni in agricoltura, «che stanno verificando – spiega l’assessore – la presenza sul proprio territorio di terreni non più utilizzati che potranno essere inseriti all’interno della banca della terra e torneranno poi a essere produttivi. La banca della terra è nata infatti proprio per mettere a disposizione di chi vuole lavorare ma non ha la disponibilità della terra, i terreni delle aziende agricole di proprietà pubblica (ma anche privata) che possono essere dati in affitto o in concessione ad imprenditori agricoli, e in particolare a giovani imprenditori. In Toscana peraltro l’imprenditorialità giovanile legata all’agricoltura ha dimostrato di essere molto vivace. In molti casi però, a una buona idea faceva da contraltare la mancanza della terra per poterla attuare. Ora si comincia a dare risposte concrete a questi bisogni».
Il presidente della Commissione agricoltura del consiglio regionale, Loris Rossetti, è sulla stessa lunghezza d’onda: «Il valore aggiunto della legge – spiega Rossetti – è prevedere, ad opera della Regione, un inventario dei terreni e delle aziende di proprietà pubblica e privata per essere immessi sul mercato, compresi i terreni agricoli disponibili, perché incolti, la cui messa a coltura costituisce necessità per l’incremento di livelli di sicurezza idraulica ed idrogeologica del territorio». (g.b.)
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