Italia
Bullismo e altri pericoli: ecco cosa fare
Tanti ragazzi al convegno organizzato dalla Camera minorile per studiare il fenomeno
GROSSETO. Fare il punto sul bullismo. Parlare di un fenomeno che coinvolge sempre più minori, anche nella nostra provincia. Vittime di prevaricazioni che qualche volta finiscono anche nelle stanze della questura e dei carabinieri. Ieri mattina nel salone della Camera di commercio di Grosseto si è svolto il convegno “Dal bullismo al reato: le nuove devianze giovanili. Ripristino della legalità e percorsi di prevenzione” organizzato dalla Camera minorile di Grosseto con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati. Tanti i relatori presenti: da Michele Addimandi, presidente del tribunale a Grazia Sestini, garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Toscana. In sala c’erano anche alcuni studenti delle scuole superiori accompagnati dai propri insegnanti. Studenti che hanno seguito parola per parola quello che i relatori avevano da dire. «La cosa che ci ha fatto davvero contenti - spiega Tania Amarugi, presidente della Camera minorile di Grosseto - è il fatto che in tarda mattinata sono arrivati anche altri studenti con altri insegnanti. Segno che c’è bisogno di appuntamenti come quello di ieri mattina, durante il quale si è cercato non soltanto di fare il punto della situazione, ma anche fornire gli strumenti per dare risposte ai giovani».
Il messaggio che la camera minorile ha mandato ieri mattina è quello della collaborazione tra chi si occupa di questi casi, di questi fenomeni. «Spesso gli avvocati vengono coinvolti quando ormai i casi finiscono in tribunale - spiega - ma ci sono tanti tipi di interventi che possono essere fatti dalla Camera minorile, che può offrire supporto ai genitori che si trovano ad affrontare questo tipo di problema». Genitori che a volte sono disarmati rispetto alla violenza che viene esercitata nei confronti dei propri figli. «Ma anche rispetto ai pericoli di Internet - aggiunge Amarugi - con tanti ragazzi che su Facebook postano foto a caccia di “mi piace” e che possono cadere nella rete di malintenzionati». A Grosseto è successo tante volte, e le denunce sulle scrivanie della polizia postale si moltiplicano di giorno in giorno. Pericoli, insidie che spesso diventano veri e propri reati. Per questo il sostegno della Camera minorile può essere davvero utile, se non indispensabile. (f.g.)
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