Il Tirreno

Grosseto

A sinistra della sinistra scende in campo Elmini

di paola Villani
A sinistra della sinistra scende in campo Elmini

Rifondazione e Progetto Follonica scelgono l’ex assessore per la corsa a sindaco I cardini del suo programma sono piano del traffico, movida e partecipazione

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FOLLONICA. È Fabio Elmini il candidato a sindaco per Rifondazione Comunista e Progetto Follonica. L’ex assessore della giunta di Claudio Saragosa rientra in politica dopo alcuni anni di assenza. Cinquantacinque anni, attualmente disoccupato (per anni ha lavorato come autista di camion) Elmini rappresenterà la sinistra estrema, o meglio quella che la sua coalizione chiama «la vera sinistra» alle prossime elezioni di fine maggio.

Ieri pomeriggio al Casello idraulico Gabri Bartoletti, segretario del circolo follonichese di Rifondazione, e Enrico Calossi, tra i fondatori di Progetto Follonica (schieramento politico nato alcuni mesi fa che raggruppa esponenti dell’area follonichese di sinistra), dopo aver raggiunto un accordo, hanno presentato il programma e il candidato.

Elmini si unisce ad Andrea Benini, decretato domenica scorsa dalle primarie il candidato per il centrosinistra del Golfo, tra i contendenti al governo locale. Per ora solo due nomi in corsa per la poltrona di sindaco quindi, ma la sensazione – anzi la certezza– è che nei prossimi giorni usciranno allo scoperto anche le altre compagini politiche e civiche.

Le liste che sosteranno Elmini saranno due e i punti chiave del programma saranno ambiente, casa e lavoro. Il candidato ha fatto parte della giunta di Claudio Saragosa dal 2004 al 2006: poi insieme all’altro assessore di Rifondazione, Paolo Gianardi, venne cacciato dal governo perché in disaccordo con la politica del sindaco, specie per la costruzione del nuovo ippodromo, che già allora aveva iniziato a dare grane all’amministrazione del Golfo. Poco dopo Elmini lasciò anche il suo partito perché non approvava le scelte a livello nazionale. Il candidato negli ultimi cinque anni ha lavorato all’interno dei sindacati in difesa dei lavoratori.

«Quando mi hanno chiamato per chiedermi se volevo rappresentarli in questa avventura ho preso tempo per riflettere – spiega Elmini – ho letto il programma e ne ho condiviso tutte le idee: da lì la scelta di riscendere in politica. Sicuramente i due anni di esperienza come assessore mi tornano utili perché conosco da vicino la macchina amministrativa».

Perché i follonichesi dovrebbero barrare il suo nome? Il candidato spiega che l’idea di governo della sua compagine parte dal basso, dall’ascolto della gente e dalla soluzione di problemi che quotidianamente interessano i cittadini, in primis il piano del traffico e gli orari della movida del Golfo. «Partecipazione non è una parola vuota – spiega ancora Elmini – è un processo basilare che un governo dovrebbe sempre garantire: dobbiamo cambiare metodo, prima l'ascolto e poi le decisioni e non viceversa come si è fatto negli ultimi anni. Se faremo accordi con il centrosinistra? Dico solo che non ci potremmo mai alleare con il centrodestra; basta come risposta?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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