Il Tirreno

Grosseto

Il coraggio di Jessica «Ecco come mi ha ridotta»

di Pierluigi Sposato
Il coraggio di Jessica «Ecco come mi ha ridotta»

Albinia: parla la ragazza di 23 anni che ha denunciato l’ex fidanzato per violenze C’è anche un audio: sarebbe una conversazione tra i due, in mezzo alle percosse

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ALBINIA. Ci sono le foto. E c’è anche un audio. Le foto sono quelle di Jessica, dopo le cure ricevute al pronto soccorso: il volto tumefatto, il collare, gli occhi gonfi, lo sguardo di chi si è pentita di una fiducia mal riposta. Il sonoro è quello dell’agitata conversazione con il suo ex, da lei registrata quando aveva visto che le cose si stavano mettendo male.

Fa tutto parte della querela che Jessica Rossi, 23 anni, grossetana, commessa in un negozio del centro, ha sporto contro il suo ex fidanzato, 21 anni, di Albinia. Ha voluto uscire allo scoperto, con il nome, con le foto, per dimostrare con le prove e non soltanto con le parole quanto è accaduto martedì pomeriggio. «Sono stata aggredita dal mio ex fidanzato», ha raccontato ai carabinieri che l’hanno trovata al pronto soccorso di Orbetello. La storia era finita nel dicembre 2013, a causa di certi atteggiamenti di lui che lei non gradiva. Una storia burrascosa. «C’erano anche offese, minacce. Diceva “ti rovino”, “ ti brucio l’auto”, “ti ammazzo”».

E «ti ammazzo» l’avrebbe detto anche martedì quando Jessica aveva accettato di andare ad Albinia per un colloquio che sperava fosse l’ultimo, che fosse chiarificatore, che fosse tranquillo: lei di lui non voleva più sentire parlare, ne aveva abbastanza della sua gelosia e della sua ossessività che arrivava alla violenza fisica, delle telefonate nel cuore della notte, alle 2, alle 3, dei post su facebook, delle minacce, di quella volta che lui era entrato nel suo negozio e che aveva spaccato il pos del bancomat. Lei, esasperata, gli aveva bloccato tutti gli accessi. Ma non era servito.

Poi era arrivata quella telefonata. Erano le 14. Lei è arrivata ad Albinia alle 15,30. È salita sulla Fiat Punto che si è diretta verso la Giannella. È ricominciata la solita storia. «Mi ha dato uno schiaffo sui denti, volevo aprire lo sportello per scendere, ma lui mi strattonava. Allora ho fatto partire la registrazione». Ha acceso l’iPhone e ha registrato la voce di lui. Lui se n’è accorto e le ha strappato l’apparecchio delle mani: « A quel punto mi ha dato un pugno sul naso». L’auto si è finalmente fermata all’altezza del camping, lei è scesa: «Ma lui continuava a strattonarmi per farmi risalire». L’intervento dei presenti, ha aggiunto, è valso a mettere fine all’aggressione. Poi è arrivata l’ambulanza che ha portato Jessica al pronto soccorso dell’ospedale di Orbetello. Qui l’hanno raggiunta i carabinieri, che hanno raccolto la sua denuncia-querela. Qui i medici le hanno dato una prognosi di venticinque giorni per la frattura del setto nasale. Ieri mattina la ragazza si è rivolta all’avvocato Alessio Scheggi per essere assistita, dopo aver consegnato foto e audio di quel pomeriggio di inferno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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