Il dolore
Diramato l’identikit ma Francesco ancora non si trova
Ricerche a tutto campo per lo psichiatra follonichese L’appello dei pazienti e dei parenti: «Ti aspettiamo»
FOLLONICA. Lungo le strade di Campi Alti, tra gli alberi fioriti e i campi di olivi, l’Honda station wagon non c’è. Neanche dall’appartamento è saltato fuori un indizio, nonostante le polizia lo abbia setacciato in ogni angolo, cassetto o armadio. Niente: di Francesco Cernuto e della sua auto non c’è traccia. La scomparsa dello psichiatra follonichese continua a essere un giallo, nonostante le indagini e gli appelli lanciati sul web.
La Questura di Siena, dove abita l’uomo, ha anche diramato l’identikit che lo fotografa a lunedì mattina, l’ultima volta che è stato visto: alto 185 centimetri, occhi verdi, una normale corporatura, i capelli corti brizzolati, la carnagione chiara e nessun segno particolare. Il giorno della scomparsa indossava un giubbotto di colore scuro, jeans scuri e anfibi marroni.
Cernuto è un mistero che coinvolge due province e, anche se le ricerche sono allargate a tutto il territorio nazionale, è qui che si concentrano. Una è quella senese, dove era andato a vivere negli ultimi anni con la famiglia, iniziando la carriera di psichiatra a Colle Val d’Elsa; l’altra è quella grossetana, dove è nato è cresciuto, figlio di due insegnanti delle scuole medie dell’ex Ilva.
Sul golfo, il 51enne ha ancora un appartamento, dove passa le vacanze e non solo. La polizia lo ha perquisito da cima a fondo nei giorni scorsi, ma senza risultati. Da quando i familiari hanno presentato la denuncia di scomparsa, infatti, gli investigatori hanno accesso i riflettori su Follonica come possibile punto di svolta nel giallo iniziato lunedì mattina, quando intorno alle 7.30 Cernuto è uscito di casa per andare a lavoro all’Asl di Colle Val d’Elsa, è salito sull’Honda grigia e ha fatto perdere le tracce.
Ieri mattina c’è stato un tavolo nella Prefettura di Siena, a cui hanno partecipato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. «No, io non ho visto nulla di strano» dice una vicina di casa follonichese. «Ma da quando ho saputo, mentre torno a casa guardo se vedo l’auto». Intanto, su Facebook si rincorrono gli appelli.
«Ciao Francesco sono una tua paziente – è uno dei commenti – In te ho trovato un medico attento, umano, profondo, pronto ad ascoltare senza giudicare. Non so cosa possa essere accaduto».
Se lo chiedono anche gli investigatori dato che conoscere le motivazioni potrebbe dare una mano nelle indagini. Ma dopo aver ascoltato amici e parenti non è saltato fuori di veramente significativo da giustificare una fuga così tanto precisa. Al contrario, nessuno poteva immaginarsi qualcosa del genere. «Io l’ho visto giovedì ed è stato incoraggiante come al solito» racconta un’altra paziente.
Sono davvero pochi insomma gli elementi a cui aggrapparsi. La famiglia continua a chiedere di segnalare qualsiasi informazione che possa risultare utile e attraverso il social network manda un messaggio allo psichiatra: «Francesco, se hai modo di leggerci, facci sapere solo come stai. La tua famiglia e noi tutti ti aspettiamo».
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