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Benocci, per un comune al femminile

Benocci, per un comune al femminile

SORANO. La corsa alla carica di sindaco di Sorano si tinge di rosa. L’assemblea del circolo Pd del comune ha espresso la volontà di dar vita per le prossime elezioni amministrative a una lista che...

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SORANO. La corsa alla carica di sindaco di Sorano si tinge di rosa. L’assemblea del circolo Pd del comune ha espresso la volontà di dar vita per le prossime elezioni amministrative a una lista che riproponga la maggioranza uscente, aperta anche a nuovi contributi ed esperienze. E ha indicato nell’attuale vicesindaco Carla Benocci il candidato a sindaco.

La decisione di far correre Benocci arriva, spiega il Pd, «dopo un approfondito confronto, anche sulla base delle indicazioni positive che sono venute dalle altre componenti della maggioranza uscente». E tiene conto «prima di tutto – prosegue la nota – del ruolo e del lavoro svolto in questi cinque anni da Carla Benocci ma anche del forte significato che riveste anche per Sorano una candidatura a sindaco al femminile».

Sorano, infatti, non ha mai avuto un sindaco donna. «È stata chiesta la mia disponibilità e ho accettato volentieri», spiega Benocci. «Ci sono stati dei passaggi con le forze che hanno sostenuto l’attuale amministrazione e i riscontri sono stati positivi».

Cinquant’anni, sposata, una figlia, «casalinga e mamma», come lei stessa si definisce, Benocci è anche assessore al Bilancio e all’Istruzione. La sua, come detto, è una scelta di continuità con il lavoro svolto e, se ancora di programmi non si parla, è lei stessa che spiega da dove comincerà il suo percorso, illustrando i risultati ottenuti. «Sono fiera di aver trovato il modo di proseguire con la sezione primavera a San Quirico dedicata ai bambini da un anno a 18 mesi – spiega Benocci – che finanzia direttamente il Comune con fondi regionali. E sono contenta del fatto che abbiamo ancora scuole nel nostro comun. Certo, sarebbe meglio migliorarle ma ormai, purtroppo, è già molto se riusciamo a mantenerle».

L’idea di un sindaco donna piace a Benocci. «Sarebbe la prima volta e fa piacere – spiega –. Ci sono ambiti in cui le donne, nei territori come il nostro, fanno più fatica a trovare servizi. Penso a portare i figli a scuola, a partorire. Magari avere un amministratore donna che può vivere direttamente queste esperienze può aiutare».

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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