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A Massa niente Tasi sulle seconde case

A Massa niente Tasi sulle seconde case

MASSA MARITTIMA. Dopo una girandola di sigle, proposte e controproposte, il governo ha fatto chiarezza in tema tributario per il 2014. E nei Comuni si lavora per iniziare a calcolare i prossimi...

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MASSA MARITTIMA. Dopo una girandola di sigle, proposte e controproposte, il governo ha fatto chiarezza in tema tributario per il 2014. E nei Comuni si lavora per iniziare a calcolare i prossimi bilanci. Come a Massa Marittima, dove dopo un primo sguardo gli uffici sono giunti almeno a due conclusioni certe: niente Tasi (tassa sui servizi indivisibili) per le seconde case e l’esigenza di tirare giù una bozza dei conti comunali il prima possibile, perché le difficoltà certo non mancheranno. L’argomento portante se si parla di tasse è la casa.

Prendiamo la Tasi (tassa sui servizi indivisibili), che colpisce appunto le abitazioni allo stesso modo dell’Imu: due imposte e un calcolo che nel territorio massetano crea qualche complicazione. «La somma delle aliquote Imu e Tasi non dovrà però superare per legge il 10,6 per mille – spiega l’assessore al Bilancio Giacomo Michelini –. E dato che nel Comune di Massa Marittima già paghiamo l’Imu per le seconde case a questa tariffa (10,6 per mille, appunto), le seconde case non pagheranno la Tasi».

Ma le varie imposte sulle abitazioni restano comunque una preoccupazione. «Sicuramente – spiega il sindaco Lidia Bai – si prevederà un esonero per quelle unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili, che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero sanitari, a seguito di degenza permanente, a condizione che non risultino locate, intendendo quelle non fatte oggetto di contratti di locazione».

Le difficoltà però non mancano neppure per l’ente, dato che adesso, fatta un po’ di chiarezza, arriva il difficile: far quadre i conti. «Sulla base di tutti questi elementi – spiega Michelini – già evidenziati con i sindacati pensionati in un incontro, stiamo ragionando per presentare quanto prima una bozza di bilancio che possa tener conto di tutte le difficoltà che dobbiamo inevitabilmente affrontare». (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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