Il Tirreno

Grosseto

«Via l’Irpef da qui a otto anni»

di Francesca Ferri
«Via l’Irpef da qui a otto anni»

L’assessore Miralli annuncia il taglio di un punto percentuale ogni 12 mesi fino alla scomparsa del tributo

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ORBETELLO. La promessa è di quelle impegnative ma gli effetti sono di quelli che cambiano i conti in tasca ai cittadini. In meglio: il taglio progressivo dell’Irpef di un punto percentuale all’anno per i prossimi otto anni fino a cancellarlo del tutto.

L’annuncio arriva dal titolare dei conti del Comune di Orbetello, l’assessore al Bilancio Roberto Miralli. «La nostra Irpef è al massimo – spiega l’assessore – cioè all’8 per mille. L’impegno è a cancellarla del tutto».

Parole non al vento, spiega l’assessore, ma scritte già nero su bianco negli atti propedeutici al bilancio e mercoledì scorso in un incontro con i sindacati dei pensionati. «Sulle propedeutiche al bilancio – spiega Miralli – abbiamo messo in preventivo l’abbattimento dell’Irpef. E partiremo da quest’anno».

L’ammontare dell’Irpef frutta al Comune 150mila euro all’anno, una cifra di non poco conto. Togliendo un punto percentuale all’anno i cittadini si vedranno progressivamente ammorbidire l’Irpef che passerà prima al 7 per mille, poi 6 per mille e via via fino a non dover pagare un centesimo nel 2022.

Un sogno? Uno slogan? Come crede, il Comune, di coprire questo progressivo mancato introito? Miralli ha una ricetta che si compone di tre ingredienti: revisione della spesa, alienazioni patrimoniali e lotta all’evasione fiscale.

«Copriremo il mancato incasso dell’Irpef con una seria spending review – spiega l’assessore al Bilancio –. Poi, come più volte indicato anche dalla Corte dei conti, prevediamo dei proventi dalla vendita degli immobili del Comune».

In cima alla lista c’è naturalmente l’ex caserma della Municipale di Orbetello, un pezzo non facile da piazzare ma che potrebbe dare ossigeno alle casse comunali.

«Ultimo, ma non meno importante, metteremo a regime gli accertamenti dei tributi evasi nel passato», spiega l’assessore. Ovvero, prima di far pagare nuove tasse a tutti i cittadini, si parte dal far pagare le tasse a chi non le ha pagate (o non le ha pagate del tutto).

Miralli ha davanti otto anni per dimostrare che la ricetta funziona. Le intenzioni, almeno per ora, paiono buone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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