Sicurezza
Totocandidati, al Giglio spunta Paola Muti
Amministrative: come sfidante del sindaco Ortelli si ipotizza il nome dell’illustre oncologa
ISOLA DEL GIGLIO. Una gigliese nota in tutto il mondo sarà con tutta probabilità la sfidante di Sergio Ortelli alla carica di sindaco per il quinquennio 2014-2019. E, mettendo in atto l’antico detto secondo il quale “nemo profeta in patria” Paola Muti, professoressa esperta in prevenzione e cura dei tumori, con un passato nelle aule delle università di Harward e dello Stato di New York e un presente da direttore dell’istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, è davvero più conosciuta all’estero e nelle metropoli italiane che al Giglio.
Ma da sabato prossimo, giorno in cui l’illustre oncologa dovrebbe sciogliere la riserva, le cose potrebbero cambiare. Pare probabile infatti che Paola Muti abbia deciso di sfidare Ortelli ponendosi alla guida di una lista di centrosinistra. Ancora è presto per sapere se per la poltrona di primo cittadino al Giglio la lotta sarà a due o se prima del deposito delle liste uscirà fuori un terzo (c’è chi ipotizza una terza) contendente. Per ora appare certo il duello Ortelli-Muti con la seconda che dalla ricerca medica passa, o meglio, si presta alla politica di quel suo Giglio che ultimamente ha visto soltanto in occasioni di viste ufficiali.
Come quella con il ministro Gnudi quando raccontò proprio al suo prossimo sfidante del lungo applauso che le tributarono gli studenti di una università statunitense dopo che, studiando la tragedia della Costa Concordia e la gara di solidarietà degli isolani nei confronti dei naufraghi, seppero che la loro professoressa era gigliese. Un sussulto di orgoglio di essere nata in una delle perle del Tirreno che forse è riemerso proprio quando la Muti ha preso in seria considerazione l’ipotesi di adoperarsi per la propria terra indossando la fascia tricolore. Proprio lei che per affermarsi ha dovuto attraversare l’Oceano per poi tornare agli inizi del Terzo Millennio nell’ambito di una sorta di progetto di “rientro dei cervelli” e farsi conoscere a Roma per le sue teorie rivoluzionarie di prevenzione prima che di cura, delle malattie oncologiche. Una vita spesa per la difesa della salute, quella di Paola Muti che ora, varcata la soglia dei 50 anni, con tutta probabilità, affiancherà a questa passione quella per il governo della terra natale, in qualunque ruolo si trovi ad esercitarlo.
Paola Tana
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