Proteste
«Salvo l’ufficio per il giudice di pace»
ARCIDOSSO. Soddisfazione del sindaco di Arcidosso, Emilio Landi, per il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace. Servizio che con le ristrutturazioni e le razionalizzazioni effettuate di...
ARCIDOSSO. Soddisfazione del sindaco di Arcidosso, Emilio Landi, per il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace. Servizio che con le ristrutturazioni e le razionalizzazioni effettuate di recente avrebbe dovuto essere soppresso e che, invece, continuerà ad operare ad Arcidosso. «Il decreto del ministro Orlando che ha firmato per il mantenimento a date condizioni di 284 uffici del giudice di pace in tutta Italia, e fra cui c’è anche Arcidosso, è arrivato - spiega Landi - e dà la possibilità all’Amiata grossetana di poter avere in house un ufficio che per la montagna è molto importante». Insomma, per lo meno questo ufficio è sano e salvo. E ci voleva, perché dopo la perdita della Compagnia dei carabinieri arcidossina declassata a tenenza, nonostante battaglie e petizioni bipartisan che non hanno convinto né intaccato la volontà dei vertici dell’Arma, sarebbe stato bruciante perdere anche il giudice di pace. Anche per mantenere attivo questo servizio, infatti, non sono mancate battaglie e prese di posizione. Alla base di tutto, però, c’erano i conti economici, per capire quanto poteva costare alle già magre finanze comunali il mantenimento del servizio. Ma come ha rammentato anche il ministro Orlando che ha firmato il decreto, dopo un’articolata istruttoria, è stata introdotta una modalità assai innovativa di funzionamento del servizio col coinvolgimento diretto dei comuni a cui sarebbe interessato mantenerli in loco. In parole povere a carico dei comuni resta il personale di contorno del giudice che gli enti locali mettono a disposizione utilizzando qualche dipendente per poche ore e mettono a disposizione anche l’ufficio del giudice e relative spese: « Quello del giudice di pace - dice Landi - rientra fra i servizi associati dell’Unione dei comuni Amiata grossetana. Abbiamo messo a disposizione la struttura, di proprietà comunale e i servizi annessi all’ufficio del giudice». (f.b.)
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