La manifestazione
«Macché casa fantasma» Sat chiarisce il “giallo”
Un cittadino protesta perché la società lo avrebbe escluso dalle sue mappe E da Roma l’ente risponde : «Il fabbricato c’è, è il Comune che non lo riporta...»
ORBETELLO. «Il fabbricato c'è ed è stato censito nel piano particellare di esproprio del progetto dell'autostrada». Risolto in tempo rapidi il mistero della casa fantasma di Franco Casalini e a risolverlo è direttamente la Società Autostrade, Sat.
Sat dichiara infatti che, «pur non essendo riportato nelle mappe catastali del Comune di Orbetello, il fabbricato è stato individuato e censito nel piano particellare di esproprio del progetto dell’autostrada». Questo però - tiene a precisare Sat - non significa assolutamente che la casa del Casalini verrà espropriata in toto per realizzare l’autostrada, anzi: interessata dall’esproprio è solo una piccola porzione del terreno. «Le pertinenze del suddetto fabbricato - di cui al Foglio di Mappa 111 del Comune di Orbetello, Mappale 422 - sono interessate dalle procedure espropriative che ne prevedono - dice appunto Sat - un’occupazione minima finalizzata alla creazione di un nuovo accesso alla viabilità locale, che verrà realizzata in complanare alla nuova sede autostradale».
Quindi esproprio sì, ma di una piccola parte del terreno. Il fatto poi che sia riportata tutta la particella è esclusivamente una questione tecnica: «se infatti anche solo pochi centimetri di una pertinenza, ad esempio, vengono interessati dal passaggio di questa nuova strada, tecnicamente - spiega Sat - si deve riportare tutta la particella». Quindi una rassicurazione da parte di Sat per il Casalini che si vedrà espropriare solo una porzione minima del suo terreno. «La viabilità complanare riportata in progetto - presegue Sat - cui fanno riferimento i signori Casalini non è la viabilità alternativa all’autostrada ma è solo una viabilità locale finalizzata a garantire l'accessibilità alle proprietà che attualmente accedevano all'Aurelia che, come noto, sarà trasformata in autostrada». Le rassicurazioni da parte della Società autostrade proseguono: «Si precisa inoltre che le proprietà cui fanno riferimento i signori Casalini - precisano - non sono interessate dall’attraversamento in trasversale di alcuna strada pubblica che “dividerebbe in due i terreni”. L’equivoco - concludono - potrebbe essere scaturito da una errata lettura del piano particellare in cui è riportata una servitù di elettrodotto, che non divide la proprietà, ma che è solo funzionale allo spostamento di una linea elettrica di media tensione, richiesto in sede di Conferenza di servizi». Quindi una semplice traccia, una linea che starebbe a rappresentare i cavi dell’alta tensione che saranno, molto probabilmente, interrati o spostati. Quindi un giallo di carte prontamente risolto da chi l'autostrada la realizzerà e che forse tranquillizzerà il cittadino orbetellano che avrà vicino una strada, ma solo per arrivare alla propria casa.
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