Finanza
Frana, oggi bretella chiusa
A Roccalbegna in fase di conclusione i lavori per il guado in cemento
ROCCALBEGNA. Il sindaco Massimo Galli ha firmato un’ordinanza di chiusura della strada alternativa delle Bandite dalle 8 alle 18 di oggi.
Il traffico, dunque, nella piccola bretella rurale che collega Roccalbegna a Santa Caterina sarà interrotto, fatta eccezione per il pulmino scolastico, per la navetta di linea Tiemme e per i mezzi di soccorso, per permettere la conclusione dei lavori del guado di cemento che renderà più agevole per tutti il transito per le Bandite. «Noi amministrazione e il consorzio di bonifica che segue il lavoro - spiega Galli - speriamo di poter finire entro giovedì sera. Se per caso non fosse possibile concludere, l’ordinanza sarà estesa anche a venerdì mattina, dalle 8 alle 13 con le medesime modalità».
La strada delle Bandite, fino a quando non sarà riaperta la Sp 160, resta l’unica via di uscita per poter collegare in tempi non biblici il capoluogo alle frazioni. Altrimenti la strada si allunga in maniera notevole con passaggio da Arcidosso, Stribugliano, Monticello, fino alla strada provinciale. Galli, comunque, punta i piedi per poter riaprire il prima possibile l’unica arteria stradale che mette in comunicazione Roccalbegna con Maremma ed Amiata, e invoca il monitoraggio promesso dalla Regione che ha mandato già da giorni, alcuni esperti e professori universitari in sopralluogo sul corpo di frana.
Monitoraggio riconfermato dall’assessore Bramerini durante la sua visita a Roccalbegna: «Sono passati ormai ben 20 giorni dall’evento che ha investito il nostro comune - afferma Galli - Ad occhio nudo la frana, grazie anche allo svuotamento del laghetto e alla canalizzazione delle sorgenti sembra essersi fermata. Ma senza quel monitoraggio non ne possiamo essere certi e dunque non possiamo decidere come andare avanti. Occorre sapere se la frana è ferma e in questo caso passeremmo subito al sondaggio della tenuta del ponte sull’Armancione. Bisogna vedere se ha subito danni e se, come speriamo, non li avesse subiti, io vorrei riaprire la provinciale per lo meno a senso unico alternato. Quindi chiedo con forza alla regione di istallare quanto prima lo strumento di rilevazione a Santa Caterina, come concordato e da dove è visibile in toto tutto il terreno interessato dalla frana. Abbiamo aziende, commercianti, servizi che stanno soffrendo parecchio. Bisogna accorciare i tempi per tornare alla normalità».
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