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Grosseto

Braccialetto elettronico al rapinatore È il primo applicato in Maremma

La novità era stata annunciata qualche settimana fa e in altre città della Toscana, Prato per prima dove si registra anche già un’evasione, anche a Grosseto è attivo ora il primo "braccialetto...

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La novità era stata annunciata qualche settimana fa e in altre città della Toscana, Prato per prima dove si registra anche già un’evasione, anche a Grosseto è attivo ora il primo "braccialetto elettronico" per il controllo dei detenuti.

Infatti, il decreto denominato Svuota carceri, in combinato disposto con il già esistente art. 275 bis del Codice di procedura penale, prevede l'implemento della misura degli arresti domiciliari in alternativa al carcere, utilizzando, come strumento di controllo della persona, quello del braccialetto elettronico.

Ieri pomeriggio, il personale della divisione Anticrimine della Questura di Grosseto ha supervisionato all'installazione, nei confronti di un cittadino straniero già sottoposto agli arresti domiciliari in quanto indagato per rapina, dello strumento di controllo del braccialetto elettronico, collegato alla sala operativa della Questura, che monitorerà costantemente il rispetto delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria con il relativo decreto. Il braccialetto elettronico serve proprio a controllare i detenuti che sono agli arresti domiciliari. Funziona infatti tramite un sensore gps, che segnala in tempo reale alla questura tutti i movimenti di chi lo indossa. In questo modo, il pericolo di evasione e di allontanamento dal luogo nel quale il detenuto deve risiedere, dovrebbe essere scongiurato. Anche se, a Prato, un uomo che indossava il braccialetto, dopo pochi giorni è riuscito a toglierlo e darsi alla fuga.

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