Il dolore
«Soltanto pedoni nei fine settimana»
Mozione trasversale per rivitalizzare il salotto buono: proposta una sperimentazione di almeno sei mesi
GROSSETO. Centro storico pedonale nei fine settimana: c’è la mozione. L’atto è stato protocollato ieri in Comune. Si tratta di una mossa trasversale e infatti non c’è traccia di alcun simbolo di partito. A tirare la volata per la svolta ci sono quattro esponenti del Partito democratico - Stefano Rosini, Davide Buzzetti, Stefania Laurenti e Veronica Tancredi - cui si sono aggiunti il capogruppo della civica Grosseto Oggi, Massimo Felicioni e il consigliere dei Riformisti per Grosseto, Maurizio Cossu. Vicini alla proposta sono pure l’assessore democratico Luca Ceccarelli e il segretario Pd, Saimo Biliotti. In ballo c’è una sperimentazione dalla durata minima di sei mesi.
Cambio di mentalità. Per i firmatari della mozione occorre un approccio diverso al traffico dentro Mura. Un cambio di mentalità che deve coinvolgere tutti: residenti, titolari di attività commerciali e attori istituzionali. Nei fine settimana, intesi come sabato e domenica, è chiesto di dare il via alla pedonalizzazione in via sperimentale. «Per diminuire i rumori e i gas di scarico provenienti dai mezzi a motore; per frenare il caos conseguente il transito, partendo dai veicoli pesanti, proponendo così di salvaguardare sia l'incolumità che la salute pubblica».
Un salotto più bello. Chi propone la mozione è convinto che residenti e negozianti saranno favoriti dall'avvento di un centro storico pedonale. Stesso discorso per l’appeal turistico: un salotto buono senza le auto ha più armi di seduzione. «Così preservato dall'invasività dei veicoli a motore – si legge nella mozione - il centro potrà essere migliorato e utilizzato, per fini sociali, culturali, promozionali e di aggregazione».
Basta con gli abusi. Dentro Mura scorrazzano in troppi. Auto, scooter e camioncini non sempre dovrebbero girellare nelle viuzze del centro. Eppure, complice un’organizzazione degli ingressi ritenuta da molti troppo elastica, con il passare degli anni i grossetani con in tasca un vecchio permesso per l’accesso sono lievitati. Ecco perché è indispensabile «un rigoroso riassetto tra parcheggi e autorizzazioni in essere, nonché un doveroso controllo degli abusi» visto che «si presume un numero sufficiente di posti auto all’interno del centro e in prima fascia, atti ad accogliere esclusivamente i mezzi dei residenti e quelli di soccorso o di servizio: assistenza disabili, anziani, persone con gravi disabilità motorie, ambulanze».
Poche soste e veloci. Nella mozione si chiede al governo locale di determinare, «nel più breve tempo possibile», il fabbisogno effettivo di posti auto per residenti. I firmatari dell’atto depositato chiedono anche venga avviato un censimento degli attuali permessi e che ne siano chiarite le modalità di concessione. I nulla osta per il centro devono essere ridotti al minimo, privilegiando «il transito “last minute” di coloro che hanno a disposizione (proprietà o locazione) autorimesse e similari dove poter parcheggiare il proprio mezzo a motore». Particolare attenzione, poi, anche alla sosta rapida dei veicoli, ma solo «nelle immediate vicinanze della proprietà del soggetto interessato» e con indicazione chiara del tempo d’ingresso e uscita da dentro Mura. Il tutto per rendere libere «le piccole vie comunali, i vicoli, gli slarghi di modeste dimensioni che caratterizzano la parte antica di Grosseto».
Occhio ai fornitori. A sindaco e giunta è chiesto di concentrare l’accesso al salotto buono dei mezzi commerciali in momenti marginali della giornata: si pensa a un paio d’ore durante la mattina e comunque non oltre le 8,30. Un’azione indispensabile – agli occhi dei firmatari – per agevolare il lavoro dei fornitori e ridurre pericoli e disordini nelle ore di punta del passeggio. Insomma «si entra, si scarica, si ricarica, si libera la zona e si esce».
Una mano ai residenti. Alla fine una mediazione è stata trovata: tra i firmatari della mozione c’era chi avrebbe voluto eliminare in toto le auto da dentro Mura e chi traballava. Ora sono tutti d’accordo: largo, come detto, alle soste veloci e largo alla concessione ai residenti di convenzioni per i posti a pagamento. Qui l’idea è quella di coinvolgere la nuova società di gestione, la super partecipata Sistema, le associazioni di categoria e tutti i soggetti pubblici e privati, compreso chi ha un ufficio in centro.
Altro che lettera morta. La mozione è destinata ad arrivare in consiglio comunale a breve, magari già dalla prossima seduta (più probabile verso fine aprile). Se approvata, entro 30 giorni la chiusura ai veicoli a motore in centro storico dovrà divenire operativa, almeno per il sabato e la domenica. Il tutto per non meno di sei mesi. Poi, una volta raccolti gli umori della gente, il Comune deciderà se inserire la variante nel Piano del traffico.
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