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Sigilli al Capannone Varoli: «È pericoloso»

Sigilli al Capannone Varoli: «È pericoloso»

I pompieri sequestrano l’immobile dell’Argentario Approdi da anni in attesa di diventare autosilos

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STEFANO. È stata sequestrata la dote della partecipata del Comune di Monte Argentario “Argentario Approdi spa”. Il nastro rosso è stato steso per tutto il perimetro del Capannone Varoli (struttura ben conosciuta, situata sul retro della caserma della guardia di finanza) dai vigili del fuoco di Orbetello assistiti dalle forze dell’ordine di Porto Santo Stefano.

La misura è stata presa dopo la denuncia di un privato che metteva in evidenza la pericolosità del Capannone le cui strutture, molto vecchie, mostrano a tutti le ingiurie del tempo. Infatti fino a qualche anno fa il capannone e lo spazio circostante erano stati utilizzati come parcheggio auto a servizio dell’area portuale del Valle. Da qualche tempo però le auto non erano state più fatte entrare nel capannone, ma l’area di sosta era stata limitata al terreno che circonda la struttura. Il capannone Varoli da alcuni anni è proprietà dell’Argentario Approdi spa alla quale era stato donato dalla municipalità, al fine di dotare la partecipata di un consistente capitale. La zona del Valle dove sorge il capannone è delicatissima da più punti di vista: urbanistico, funzionale, portuale, perché a poche decine di metri dalle acque della darsena.

In merito alla destinazione della superficie Varoli, tutti hanno sempre puntato sulla realizzazione di un autosilos tanto che la previsione si trova inserita nel piano regolatore del porto del Valle. Purtroppo vi è rimasta prigioniera. Sono anni che il capoluogo dell’Argentario attende dalla Regione Toscana l’approvazione di questo fondamentale strumento urbanistico che sembra ancora di là da venire. Ma senza il piano regolatore, il Valle (terra e acqua) resta bloccato e con lui il rilancio dell’economia di tutto l’Argentario. Non va dimenticato che l’80% delle quote azionarie dell’Argentario Approdi spa è nelle mani dell’amministrazione comunale.

I parametri urbanistici dell’immobile lo descrivono così: superficie territoriale di 3.520 mq circa, superficie fondiaria di 2.450 mq circa, 300 posti auto di cui 180 ai pertinenziali posti barca, 50 pertinenziali residenza privata, 70 pubblici urbani. L’altezza è pari a quella esistente, i piani fuori terra sono in conseguenza dell’altezza, il verde è di 250 mq; i posti auto pubblici sono 70.

Renzo Wongher

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