Il Tirreno

Grosseto

Raffica di atti vandalici Proteste da tutti i quartieri

di Paola Villani
Raffica di atti vandalici Proteste da tutti i quartieri

Danni nella pineta con una baracca distrutta e bidoni rovesciati La proposta di Raspollini: «Andiamo a parlare con i ragazzi il sabato sera»

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FOLLONICA. Atti vandalici a Follonica: l'allarme arriva da Facebook, per i cittadini del Golfo servono provvedimenti urgenti e c'è chi propone di andare davanti ai locali notturni a parlare con i ragazzini.

Chi racconta di aver contato circa trenta chiazze di vomito sul viale Italia lunedì mattina, e cioè il giorno dopo la festa per i cento giorni agli esami di maturità, chi invece parla degli ultimi danni fatti nella pineta di ponente sabato sera e infine chi sottolinea che accadono fatti del genere perché i giovanissimi bevono troppo durante le uscite notturne.

«I soliti ragazzetti deficienti hanno distrutto un'altra volta la baracca degli attrezzi del parco di via Matteotti. Oltre a questo hanno rovesciato i bidoni dei rifiuti, spaccato staccionate e proseguito la loro marcia idiota urlando su per la pineta».

Questo il racconto postato sul social network da Marco Stefanini, dell'associazione ambientalista La Duna, ma come il suo ce ne sono molti altri che riguardano pure altre zone della città, come il lungomare di Pratoranieri, dove nelle ultime settimane sono accaduti diversi episodi spiacevoli a danno di alcune famiglie residenti nelle vie subito dietro viale Italia. Lì infatti c'è un locale notturno frequentato dai giovani follonichesi, che una volta fuori (così dicono le persone che abitano lì vicino) o anche senza entrare si divertono a far danni alle auto e agli arredi delle case.

«Se i figli riuscissero a ragionare con la propria testa ed i genitori capaci ad essere genitori, sarebbe un miracolo – spiega Lido Raspollini, ottantenne follonichese conosciuto per i suoi stornelli, nella pagina Facebook del gruppo 'Sei follonichese se' - Andando le cose come vanno e gli esempi che vengono dati, specie da chi dovrebbe insegnare. Cominciamo tutti a pretenderlo. Anche io a quella età non mi rendevo conto. Meno male che erano altri tempi. Non sarà facile, ma se tutti faremo l'impossibile ed anche forse il miracolo, ci ringrazieranno. Facciamo vedere che ci interessa la loro salute: andiamo tutti un sabato sera a giro naturalmente con la maglietta del gruppo 'Sei follonichese se' e parliamo con loro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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