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Montemassi, pianta abbattuta «Era diventata pericolosa»
MONTEMASSI. Un cipresso dell'Arizona, piantato in piazza Sant'Andrea (davanti all'omonima Chiesa) mezzo secolo fa, è stato segato da un gruppo di cittadini, d'accordo con il parroco di Montemassi,...
MONTEMASSI. Un cipresso dell'Arizona, piantato in piazza Sant'Andrea (davanti all'omonima Chiesa) mezzo secolo fa, è stato segato da un gruppo di cittadini, d'accordo con il parroco di Montemassi, monsignor Giorgio Nencini. Un taglio che non è stato apprezzato da tutti e che ha innescato qualche polemica sui social-network e una lettera di protesta.
Don Giorgio, però, smorza i toni. «La pianta abbattuta era diventata estremamente pericolosa per cose e persone, a causa dei venti e delle piogge. Insieme al taglio si è provveduto a una ri-sistemazione della piazza. Ora l'albero sarà sostituito con un'altra specie locale, meno invasiva. E nella circostanza desidero ringraziare tutti i volontari (numerosi), che hanno mostrato grande sensibilità e unione per i lavori preparatori all'accoglienza di una famiglia pakistana che sarà ospitata proprio nella canonica di Montemassi».
Oltre all'abbattimento di questa enorme pianta davanti al sagrato della chiesa di Sant'Andrea, sono state svolte opere di manutenzione nell'abitazione e preparati i lavori di ristrutturazione della chiesa, tutto gratuitamente, dalla manodopera dei volontari ai materiali.
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