Le porte del carcere aperte alla musica
FOLLONICA. Le porte del carcere di Massa Marittima si sono aperte per far entrare la musica. L’idea è nata in relazione alla mostra “L’Arte dentro... dentro l’Arte”, ed ha visto gli alunni della...
FOLLONICA. Le porte del carcere di Massa Marittima si sono aperte per far entrare la musica.
L’idea è nata in relazione alla mostra “L’Arte dentro... dentro l’Arte”, ed ha visto gli alunni della classe 3ª A ad indirizzo musicale della scuola media istituto comprensivo Follonica 1 fare il loro ingresso nella casa circondariale di Massa Marittima, accompagnati dai docenti di strumento Ivan Calò, Luigi D’Alicandro, Augusto Lanzini, Bonizzella Meossi, dall’insegnante di lettere Serenella Lami e dalla vicaria dell’istituto dottoressa Monica Paggetti.
La giovane orchestra ha suonato di fronte ad un attento e partecipe gruppo di detenuti, portando un piacevole diversivo alla monotonia del quotidiano e dando una nota di allegria all’austerità del luogo. Al termine, uno scambio di domande e risposte fra i ragazzi ed i detenuti, con gli allievi che hanno raccolto emozioni e testimonianze di un giorno di scuola diverso dal solito. «Oggi ho aperto una porta della mia vita dalla quale non avevo mai sbirciato –dice Francesca – suonare per i detenuti è stato emozionante ma non quanto rivolgergli domande sulla loro vita, prima e dopo l’entrata in carcere». «Questa esperienza mi ha arricchito più di qualsiasi ora di lezione perché mi ha fatto riflettere» sostiene invece Gabriele. «Sono entrata con gli occhi chiusi e sono uscita con gli occhi aperti». Tantissimi insomma i flash che i ragazzi hanno voluto condividere con gli altri compagni ed i docenti, basati sulla importanza del rispetto delle regole, sul come spesso si capisca l'importanza delle cose solo dopo averle perse. (m.n.)
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