Sicurezza
In causa da undici anni per il posto auto nel cortile
Castiglione, una famiglia in lite con gli altri quattro proprietari di una villetta si è rivolta al giudice: l’altro giorno in Tribunale l’ennesimo rinvio
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una causa condominiale sta facendo arrabbiare una famiglia a Castiglione, che attende una sentenza per un diritto di passaggio e un posto auto all’interno della corte della propria palazzina, ormai da quasi 11 anni.
A far andare su tutte le furie i proponenti la causa è stato l’ennesimo rinvio deciso dal giudice del Tribunale di Grosseto, che ha rimandato per l’ennesima volta il giudizio al prossimo novembre. La vicenda ha quasi del paradosso, anche perché si tratta di un caso dove il buon senso potrebbe far cessare in un secondo i disagi fra tutti i proprietari, che invece si trascinano da anni. La casa in questione è in via Verdi, la zona residenziale prima di Riva del Sole, sul lato che guarda il mare. Lì ci sono villette e palazzine costruite anche negli anni Sessanta, quasi tutte circondate dai giardini, immerse nel verde e nella tranquillità, ad un passo dalla spiaggia. Particolarmente adatte per chi vuole isolarsi e vivere le vacanze fuori dal caos cittadino. Nel corso degli anni la palazzina, una vera e propria villa, che aveva in origine 4 appartamenti, ha poi visto la sistemazione dei semi interrati, che hanno visto così aggiungersi altre due abitazioni.
Come detto tutto intorno c’è un bel giardino, circa 1000 metri quadrati, usato quasi esclusivamente nel periodo estivo, adibito principalmente come parcheggio per le auto dei proprietari e degli amici (o degli affittuari). Trovare un posto auto per la propria macchina sulla strada principale è infatti un terno al lotto, e chi ha dunque la possibilità di usufruire di una sosta privata è quasi un privilegiato.
La famiglia in questione per anni non aveva avuto nessun problema: sul lato sud il pezzo di giardino veniva regolarmente usato per la sosta, considerato che ci sono più ingressi per arrivare agli appartamenti. Quattro dei proprietari un bel giorno decidevano però di installare dei cancelli automatici, chiudendo di fatto il passaggio ai restanti due proprietari, impedendogli di parcheggiare le proprie auto. Una situazione che sul momento aveva visto scaturire solo qualche lamentela. Il passo successivo è stato poi entrare in causa.
Nel corso del tempo purtroppo sono morti anche alcuni degli storici proprietari, e nelle udienze tutti hanno portato i propri testimoni: da una parte chi confidando in una sorta di “usucapione” per far valere i propri diritti nel chiudere con il cancello l’ingresso; mentre dall’altra si confidava nel giudice per vedere riconosciuto un diritto considerato condominiale, e quindi ad uso di tutti. A novembre, forse, la sentenza definitiva.
Enrico Giovannelli
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