Attenzione
Il vecchio mattatoio messo all’asta per 22.500 euro
MASSA MARITTIMA. Il Comune di Massa Marittima prova di nuovo a far cassa mettendo all’asta parte del proprio patrimonio. A volte del resto è andata bene, come nel caso di strutture; a volte meno,...
MASSA MARITTIMA. Il Comune di Massa Marittima prova di nuovo a far cassa mettendo all’asta parte del proprio patrimonio. A volte del resto è andata bene, come nel caso di strutture; a volte meno, come i terreni di via della repubblica.
Questa volta, a disposizione del banditore ci sono quattro lotti: un annesso agricolo, un vecchio mattatoio e due fette di terreno sparse un po’ in tutto il territorio comunale. Dovesse andare bene, riuscendo a vendere tutto, l’amministrazione incasserebbe circa 130mila euro. In realtà, l’amministrazione aveva già provato a vendere tutto questo pacchetto, ma il colpo è andato a vuoto: per questo nel secondo tentativo le basi d’asta sono state diminuite del dieci per cento.
L’annesso è a Podere Cerri Secchi, grande 115 metri quadrati: si tratta di un fabbricato rurale adibito ad abitazione e ricovero animali, interessante per chi ha greggi o capi di bestiame da sistemare. Per questo lotto, la base d’asta è di 153mila euro.
Il secondo pezzo pregiato, in base al prezzo, si trova nella frazione di Tatti e si tratta un fondo immobiliare adibito a mattatoio, così rimasto da quando nel borgo si è fermata la macellazione degli animali. È grande 20 metri quadrati e il prezzo parte da 22.500 euro.
Dopodiché passiamo ai terreni. Quello che si trova nella piccola località di Poggio al Mugnaio è di dimensioni davvero grandi: ben 347mila metri quadrati. È un terreno agricolo e data la sua vastità la base d’asta parte da 45mila euro. Il secondo invece si trova a Coliberto ed è di dimensioni (e prezzo) ben più ridotte: sono settemila metri quadrati, per una cifra che parte da novemila euro. Insomma, continua così il piano di alienazioni del Comune massetano, reso più forte dal regolamento da poco approvato dalla giunta, studiato per rendere più fruttuoso possibile il proprio patrimonio pubblico, nella speranza di poter incassare cifre importanti. E ha già portato a qualche risultato, come la vendita dell’ex macellino di vicolo Luci nel centro storico, incassando 27.500 euro. (a.f.)
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