Sicurezza
Il centrosinistra lancia Marcello Stella
Sarà l’attuale vice di Maurizio Bizzarri (in quota Sel) il candidato a sindaco per le elezioni amministrative di Scarlino
SCARLINO. L’esperienza certo non gli manca. Una vita in fabbrica come operaio prima e come sindacalista Cgil poi, a cui vanno aggiunti due mandati da amministratore nelle giunte di Maurizio Bizzarri.
«Politicamente forse no, ma nella vita e nel mondo del lavoro ha sicuramente più esperienza di me», dice appunto il sindaco uscente.
A ogni intervento segue un applauso, a ogni concetto un segno di approvazione verso l’uomo del giorno: Marcello Stella, il candidato per la coalizione di centrosinistra di Scarlino.
«Punterò sulla partecipazione, sul lavoro e su un programma aperto», dice Stella. Nella sala Auser di Scarlino Scalo, l’odierno vicesindaco è circondato dai segretari provinciali del partiti alleati e dai consiglieri (sette) che insieme a lui correranno per il Comune.
«Abbiamo scelto il nostro candidato senza le primarie, ma grazie a un confronto sereno tra tutte le forze», assicura Alessandro Pizzaferri, segretario dell’Unione comunale del Pd.
È durato delle settimane, questo confronto: imperniato su come gestire i rapporti in seno alla coalizione, dato che Stella _ benché indipendente _ resta in quota Sel.
Così nei giorni scorsi si è arrivati a un accordo: cinque consiglieri Pd, uno Psi e il settimo Idv. «Ma la coalizione si è allargata rispetto al passato _ continua Pizzaferri _ accogliendo anche Centro Democratico e un gruppo di giovani di sinistra, che si è chiamato “Cittadinanza attiva di Scarlino”».
Continua così il giro di presentazioni e ringraziamenti, finché la parola non passa al candidato, pronto a declinare i suoi intenti e i problemi non risolti di Scarlino.
«Dobbiamo recuperare il consenso dal basso _ esordisce, introducendo il tema della partecipazione _ Faremo una calendarizzazione degli incontri con i cittadini, soprattutto nelle frazioni, perché devono avere un ruolo nelle scelte dell’amministrazione». Da qui, si collega il fatto che nel programma «lasceremo alcune pagine in bianco proprio aspettando suggerimenti e idee da parte della comunità. Sarà un programma aperto», continua Stella.
Terzo punto, il problema del lavoro, «che dovrà essere affrontato a 360 gradi, dal mondo dell’industria a quello della cultura. In questo senso, metterò a disposizione la mia esperienza maturata nel mondo industriale».
Ma accanto alle buone intenzioni per il futuro, è necessario non scordarsi di quello che già oggi non va. In ordine di tempo, il rischio idrogeologico che nelle ultime settimane sta mettendo in difficoltà il territorio.
«Dobbiamo trovare sinergie comunali e sovracomunali per far fronte a questo problema», dice Stella, aggiungendo poi alla lista delle cose da fare anche uno studio sulla viabilità e «il proseguimento di opere pubbliche avviate ma ancora non concluse».
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