Attenzione
Il centrosinistra crea una lista “aperta”
A Castell’Azzara il sindaco uscente lancia “Solidarietà e partecipazione”. Forse la guida Travagli
CASTELL’AZZARA. La maggioranza uscente di Castell’Azzara, per preparare le elezioni di maggio e confezionare una lista «che guarda a sinistra ma che è civica e aperta al dialogo», sta adoperando un metodo quasi da Movimento 5 Stelle. Senza consultazioni via web, però, senza incroci virtuali, ma con consultazioni in carne ed ossa.
La lista si prepara non nelle “segrete stanze”, ma in una pubblica sala aperta a tutta la popolazione. Un metodo partecipato e democratico, per stilare nomi e programma della lista “Solidarietà e partecipazione”, che ha come logo due mani che si stringono e i colori della pace.
«È una lista aperta al contributo di tutti e al dialogo – spiega il sindaco uscente Marzio Mambrini –. L’impostazione è di centrosinistra, ma non facciamo una lista politica blindata. Anzi. Dialoghiamo e accettiamo tutti quelli che potranno condividere il programma. Tutti possono esserci, sia chi non appartiene a partiti politici sia chi è iscritto a un partito. Non diciamo certo no a chi ha una tessera. Ma quel che conta è il programma che stiamo costruendo e va condiviso».
Anche le passate elezioni, a quel che dice il sindaco uscente, il metodo per preparare la lista fu simile. Partecipazione dal basso, autocandidature e scelta dei candidati da parte dell’assemblea. Un metodo che a Castell’Azzara sembra riscuotere consensi, tanto che, come riferisce Mambrini, «all’assemblea di alcuni giorni fa, i partecipanti sono stati una sessantina. Ognuno – specifica il sindaco – può proporre la propria candidatura, può avanzare idee e progetti. Se vi saranno aspiranti in eccesso, i nominativi saranno messi all’attenzione dell’assemblea e scelti democraticamente».
Castell’Azzara, essendo un paese sotto i 3mila abitanti, avrà un piccolo consiglio comunale, formato dal sindaco e da sei consiglieri, quattro espressi dalla maggioranza e due dalla minoranza. Gli assessori saranno due e uno di essi potrà essere esterno, come da regolamento comunale.
«Abbiamo optato per il solito metodo usato le scorse elezioni amministrative – commenta Mambrini – perché credo che l’operazione sia stata bene accetta. Si parla, si discute, le persone si possono autocandidare. I grillini lo hanno imparato da noi. Anche per il programma crediamo di lavorare in particolare sulla continuità. Credo che questa amministrazione abbia lavorato bene. Comunque sono sicuro che tutti ce l’abbiamo messa tutta per ottenere risultati apprezzabili. Per questo abbiamo deciso di replicare il metodo. I nomi li sceglieremo a breve e non ci saranno problemi».
Mambrini, comunque, sui nomi papabili non si sbottona, anche perché è in agenda una nuova assemblea di cittadini e lì sarà deciso tutto. Però ormai da mesi si va dicendo che è in odor di carica a sindaco l’attuale vice di Mambrini, Patrizio Travagli. Vedremo se le voci della vigilia saranno confermate a breve. Intanto il “metodo Mambrini” piace: anche Federico Balocchi, candidato a sindaco per Santa Fiora, chiama i cittadini per «costruire programma elettorale e candidature», e organizza una serie di tour dal capoluogo alle frazioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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