Sicurezza
Fango dal rubinetto, nuovi danni al Priorato
Come 5 mesi fa, in casa Cangi arriva acqua sporca. «Mi ha già rovinato i pannelli, non pago la bolletta»
ORBETELLO. Di nuovo acqua fangosa dal rubinetto di casa e di nuovo danni all’impianto fotovoltaico e alla cisterna dell’acqua, otturati dal fango. La storia si ripete a casa Cangi, nella zona del Priorato a Orbetello. Nel settembre 2013 il signor Daniele aveva denunciato tramite Il Tirreno che dai rubinetti di casa sua e dei suoi vicini veniva a acqua sporca, melmosa e puzzolente. Un disservizio che l’Acquedotto del Fiora aveva riconosciuto essere causato dalla rete esterna che, vecchia e malridotta, provocava turbolenze. La società aveva perciò promesso di sostituire i tubi e intanto Cangi ha dovuto sborsare 2mila euro per sostituire i filtri dell'impianto.
A distanza di cinque mesi, però, il problema si è ripresentato. «Questa foto l’ho scattata il 2 marzo», spiega Daniele Cangi documentando con la macchina fotografica che quel che dice non è un’invenzione. La foto (qui sopra) parla da sé: nel lavello del bagno l’acqua è una brodaglia giallastra mista a terra.
Stesso problema nelle case dei parenti che sono adiacenti a quella di Cangi, nella Strada del Priorato al civico 19/c a Orbetello. Cangi ha atteso qualche giorno, per vedere per quanto tempo la cosa sarebbe andata avanti. Infine, il 4 marzo, ha acceso il computer e ha inviato una lettera di protesta all’Acquedotto del Fiora. Perché oltre ad avere acqua marrone e melmosa al posto di quella potabile, l’intorbidimento gli ha di nuovo rovinato l’impianto fotovoltaico.
«L’anno scorso ho fatto riparare l'impianto dopo che si era rovinato a causa della sabbia che c’era nell’acqua – spiega Cangi – e ho chiesto i danni al Fiora, inviando la richiesta alla sede di Sesto Fiorentino che, mi è stato detto, cura queste pratiche. Orbene, a tutt’oggi non ho ancora ricevuto risposta alcuna. Tramite il mio avvocato, Rossella Mozzillo, ho potuto sapere che l’Acquedotto di Sesto Fiorentino aveva avviato le procedure per l’assicurazione». In più, ogni volta Cangi deve far scorrere l’acqua finché non è completamente limpida e buttare quella della cisterna «cioè – spiega – gettare nuovamente 2mila litri di acqua dall’autoclave per effettuare l’ennesima pulizia».
Quando a novembre il signor Cangi ha ricevuto la bolletta dell’acqua, si è rifiutato di pagarla. «Ne ho dato tempestiva comunicazione con raccomandate all’Acquedotto del Fiora di Grosseto e di Sesto Fiorentino rispettivamente nelle date del 18 e 20 dicembre 2013, ma anche in questo caso, come in precedenza, nessuna risposta è mai giunta. Essendo un cittadino che ha sempre rispettato regole e normative in questo Stato Italiano, che paga le tasse e persona corretta, ritengo vergognoso il comportamento degli enti preposti alla risoluzione della problematica, che se ne fregano altamente dei problemi che arrecano al cittadino».
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google