Il dolore
Danni da cinghiali e caprioli Ncd chiede lumi in consiglio
GROSSETO. «A che punto è lo stato di monitoraggio della presenza di ungulati e predatori? La Regione ha attivato procedure per valutare la possibilità di riconoscere e risarcire i danni diretti ed...
GROSSETO. «A che punto è lo stato di monitoraggio della presenza di ungulati e predatori? La Regione ha attivato procedure per valutare la possibilità di riconoscere e risarcire i danni diretti ed indiretti causati da ungulati e predatori, come richiesto dalle associazioni agricole? Sono stati previsti interventi emergenziali per arrivare all’attuazione del Piano faunistico regionale in merito al contenimento della densità delle popolazioni animali presenti sul territorio?».
È questo ciò che il gruppo regionale toscano del Nuovo centrodestra chiede con un’interrogazione urgente alla giunta regionale. Il documento – il cui primo firmatario è il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Benedetti, seguito dal capogruppo Ncd Alberto Magnolfi e dai consiglieri Andrea Agresti e Marco Taradash – prende le mosse dalle sempre più frequenti segnalazioni di devastazioni a terreni e colture e di incidenti stradali dovuti alla presenza esorbitante di questi animali. «Raddoppiato, dal 2000 ad oggi, il numero di cinghiali e caprioli. Ogni 100 ettari di territorio sono presenti almeno 20 cinghiali e altrettanti caprioli, con un danno economico e produttivo nell’ordine delle decine di milioni di euro e la situazione è ben oltre la sostenibilità per gli agricoltori», dicono i consiglieri. (f.b.)
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