Proteste
Un regolamento per le sagre
Limiti precisi: Confcommercio incalza l’amministrazione
GAVORRANO. L’estate si avvicina e con lei il tempo delle sagre. Per questo l’Ascom Confocommercio è tornata a bussare alla porta dell’amministrazione di Gavorrano per chiedere un regolamento che gestisca queste attività. «La stagione 2013 si è conclusa con un centinaio di “giorni sagra”, concentrati prevalentemente nel periodo estivo dell’anno, luglio e agosto, un numero insostenibile per il tessuto imprenditoriale locale, bar e ristoranti in primis, che vedono in questi eventi dei competitor ad armi impari».
Il Comune non si è tirato indietro a questo tema e si è impegnato su due fronti: il primo riguarda l’apertura di un dialogo con i soggetti organizzatori per la creazione di un calendario 2014 ridimensionato soprattutto nella durata degli eventi. Il secondo riguarda invece l’impegno a redigere un regolamento definitivo in tempi brevi. E un’idea su quali siano i punti che questo regolamento deve seguire la Confcommercio già li ha. Partendo dalla durata complessiva che devono avere questi eventi. «Non dovranno superare le quattro giornate – si legge nella nota - Ben vengano iniziative che si prolungano oltre questo limite (iniziative culturali, oppure di intrattenimento e svago), purché non si faccia somministrazione di cibi e bevande». In secondo luogo, c’è «il tetto massimo annuale di “giorni sagra”: come già ribadito le attuali cento giornate non sono sostenibili, e ne chiediamo pertanto la riduzione ad un massimo di cinquanta». Terzo punto riguarda il coinvolgimento di tutto il territorio, «dove tali eventi devono operare in sinergia con tutte le attività presenti, rappresentando l’occasione per fare promozione ed attirare nuovi visitatori».
Infine, Confcommercio punta il dito anche verso il menu «con la somministrazione di prodotti tipici, stagionali e locali, prevedendo solo un paio di alternative (per i bambini oppure per chi eventualmente fosse intollerante a quel prodotto specifico): così si combattono i ristoranti a cielo aperto mascherati da sagra tipica, mentre si favorisce la promozione territoriale».
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