Toscana
Scandalo Novartis-Roche, Federconsumatori offre assistenza legale gratuita
Un pool di avvocati è a disposizione dei cittadini della provincia di Grosseto che hanno subito danni agli occhi. Ecco a chi rivolgersi
La Federconsumatori mette un pool di avvocati a disposizione dei cittadini della provincia di Grosseto che hanno subito un danno per le azioni anti-concorrenziali delle due case farmaceutiche Novartis e Roche, coinvolte nello scandalo dei farmaci per curare la cecità.
«L’esemplare sanzione dell’Antitrust – spiega la Federconsumatori di Grosseto – ha messo in luce una clamorosa violazione alla normativa sulla concorrenza, con pesanti ripercussioni sul diritto alla salute di circa un milione di cittadini italiani che sono stati costretti, per curarsi e scongiurare la cecità, a spendere per il farmaco Lucentis una somma dieci volte maggiore rispetto al farmaco Avastin, altrettanto efficace se non addirittura più efficace, con un gravissimo danno non solo per il Servizio Sanitario Nazionale (si stima pari a 45 milioni di euro solo nel 2012), ma anche per i cittadini stessi».
La Federconsumatori, pertanto, sta esaminando la possibilità di avviare un’azione risarcitoria che potrebbe comprendere anche una grande class action. Per quanto riguarda l’impugnativa avanti al Tar da parte della case farmaceutiche del provvedimento dell’Antitrust la Federconsumatori interviene a sostegno della disposizione dell’Autorità. In tale sede, la Federconsumatori chiederà la conferma del provvedimento stesso.
Ma non basta. La Federconsumatori, sia in proprio che per i cittadini danneggiati, intende costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale che dovesse scaturire dall’indagine dell’autorità giudiziaria, in corso a Torino e a Roma.
La Federconsumatori invita perciò i cittadini della provincia di Grosseto che hanno subito un danno a inviare un’email o presentarsi di persona alle sedi di Grosseto (via Repubblica Dominicana 80/d, telefono 0564 459225) e Follonica (via Europa 3, telefono 0566 53853) per comunicare l’adesione all’iniziativa con la descrizione delle modalità con le quali sono venuti a contatto dei farmaci interessati dalla procedura Antitrust, conservando la documentazione relativa alle prescrizioni e all’acquisto dei farmaci.
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