Proteste
Fusione, la minoranza vuole il referendum
I consiglieri di minoranza di Arcidosso, guidati dal capogruppo Michele Nannetti, tornano a far inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale (già da loro chiesto per parlare della...
I consiglieri di minoranza di Arcidosso, guidati dal capogruppo Michele Nannetti, tornano a far inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale (già da loro chiesto per parlare della tariffa sui rifiuti), il punto che riguarda la fusione dei comuni. Dunque, non soddisfatti dei no arrivati dai consigli comunali amiatini che hanno indicato che il percorso che intendono seguire è quello dell’Unione dei Comuni; non soddisfatti di aver fatto muovere invano la commissione regionale che si è sentita rispondere no a un’ipotesi del genere; non contenti di aver proposto prima la fusione fra Arcidosso e Castel del Piano e poi, per poter replicare l’iniziativa politica, fra Arcidosso, Santa Fiora, Castel del Piano e Seggiano; non paghi di tutto questo, i consiglieri adesso tornano all’attacco e presentano al sindaco e all’assemblea, la richiesta «di adottare alla unanimità un atto deliberativo consiliare con il quale si impegna la Regione Toscana a indire referendum consultivo fra i Comuni di Arcidosso e Castel del Piano per sapere se la maggioranza dei partecipanti alla consultazione si esprime in maniera favorevole o contraria alla costituzione del comune unico mediante fusione». Nannetti e i suoi, poi, aggiungono altri due punti. Vogliono infatti sapere «a che punto è il programmato incontro pubblico sulla geotermia in Amiata ?» e «a che punto è la promessa apertura del museo medievale in Arcidosso?». La parola, adesso, al consiglio. (f.b.)
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