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Concordia: foto ricordo di Schettino sulla nave, pm valuta nuova inchiesta
Il comandante è accusato di aver disobbedito all'autorità giudiziaria in occasione del recente sopralluogo sul relitto
GROSSETO. Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria, che aveva stabilito che l'imputato Francesco Schettino - così come altre persone non autorizzate e farlo - non potesse scattare, o farsi scattare, fotografie a bordo del relitto della Costa Concordia durante recente il sopralluogo all'isola del Giglio. E' questo il reato del codice penale per cui alla procura di Grosseto, secondo quanto si apprende, si starebbe valutando di aprire un fascicolo di inchiesta nuovo dedicato a questo particolare aspetto della vicenda.
Schettino fu visto anche dai cameraman e dai fotografi appostati su un promontorio dell'isola mentre si faceva scattare immagini. La stessa accusa potrebbe comprendere anche un'altra trasgressione di Schettino, che sempre a bordo del relitto, si tolse il casco antinfortunistico, anche se per breve tempo.Circostanze che hanno contravvenuto alle disposizioni del presidente del collegio giudicante di Grosseto, Giovanni Puliatti, allorché autorizzando l'imputato Schettino a salire sulla nave stabili', fra l'altro, che come altri non autorizzati non avrebbe dovuto fare foto e avrebbe dovuto rispettare le prescrizioni antinfortuni che sono state una delle condizioni per permettere il sopralluogo a bordo di persone estranee alle operazioni di rimozione della nave sottosequestro.
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