Attenzione
Benini e il partito: obiettivo ricompattare
La segretaria di Follonica assicura: «Tutti lavoreranno insieme». Ma da Sel segnali poco distensivi
FOLLONICA. «Come sempre sono a disposizione del Pd e i prossimi giorni saranno decisivi per definire come continuare questo percorso insieme»: il giorno dopo Andrea Benini ringrazia collaboratori e sostenitori e a margine della sua nota parla di compattezza del partito e della coalizione a Follonica.
La sua grande rivale alle primarie, l’assessore provinciale Cinzia Tacconi, già domenica sera si è detta pronta a lavorare tutti insieme. «Sono state primarie vere e sono soddisfatta _ ha commentato a caldo _ ma ora dobbiamo guardare al prossimo appuntamento». Vittoria del candidato Benini a parte, comunque, resta l’immagine di un partito frammentato tra i vari nomi scesi in campo, viste le percentuali. Ecco perché diventa necessario nel centrosinistra amalgamare animi e sforzi in vista delle amministrative.
«Il partito è compatto» assicura il segretario dell’unione comunale, Mirjam Giorgeri. Anche se ci sarà da lavorare. «Da oggi alle elezioni il nostro obiettivo sarà quello di rappresentare quel 63 per cento di elettori di centrosinistra che non hanno votato Benini», scrive su facebook il comitato di Gianluca Casini, contendete Sel. E a leggerlo viene difficile pensare che il motto della coalizione da oggi sia «tutti con Benini». Anzi. Giorgeri però smorza: «Siamo soddisfatti perché è venuto fuori un candidato forte: il nostro timore era che la vittoria arrivasse con uno scarto piccolo, invece arrivare quasi al 40 è molto».
Anche la segretaria si unisce ai ringraziamenti collettivi e soprattutto esalta il buon dato dell’affluenza. Ma c’è la matematica a sollevare l’idea che il partito possa frammentarsi. Non solo perché tra Benini e la Tacconi ci sono 200 voti di differenza su 2.445 totali, ma soprattutto perché anche gli altri candidati hanno un bel gruzzoletto di consensi. Francesco De Luca ha ottenuto il 17,25% e Gesuè Ariganello il 13,13. Solo Casini è rimasto sotto il dieci, con 3,51. Messi tutti assieme, raggiungono quasi il 37,20 di Benini. Se aggiungiamo Tacconi, ecco quel 63 di cui parlava l’esponente Sel.
«Facendo un ragionamento libero, ci si rende conto che il 37 per cento è tanto», dice Giorgeri. «Sono sicura che tutti i candidati lavoreranno insieme da oggi in poi». Compatezza: è questo adesso il motto in casa Pd a Follonica. E nessuno al momento parla in senso contrario.
«L’unico dispiacere – chiosa De Luca _ è non aver potuto comunicare a sufficienza l’importanza di questa idea; o forse Follonica non è ancora pronta a cambiare. Ma abbiamo fatto una battaglia pulita, leale, seria. E questo non potrà che rimanere». (a.f.)
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