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Grosseto

Acquapendente saluta il suo presidente centauro

PITIGLIANO. Gilberto Serafinelli oggi alle 15 sarà salutato dai suoi calciatori nel Duomo di Acquapendente. La salma del sessantaseienne viterbese è partita dall’obitorio dell’ospedale di Pitigliano...

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PITIGLIANO. Gilberto Serafinelli oggi alle 15 sarà salutato dai suoi calciatori nel Duomo di Acquapendente. La salma del sessantaseienne viterbese è partita dall’obitorio dell’ospedale di Pitigliano alla volta della sua città, dove per anni ha seguito con passione la squadra di calcio Vigor. Domenica mattina, la sua moto è finita contro un palo sulla variante di Pitigliano. Il pomeriggio sarebbe andato a vedere la partita, come ogni domenica. «Un uomo semplice e sempre col sorriso. Il calcio era la sua prima passione. La Vigor non la lasciava mai». Sono le parole di Giordano, il figlio di Gilberto, che domenica, quando ha saputo della morte di suo padre era sul campo di calcio. Gioca in seconda categoria, lui, e quella passione l’ha ereditata da suo padre. «Stavo giocando con i miei compagni della Virtus – racconta Giordano - Sono stato avvicinato, mi hanno avvertito e sono scappato di corsa».

Gilberto Serafinelli, 66enne, era di Acquapendente. Per trent’anni era stato autista del Cotral. Da quattro, non era più presidente della Vigor Acquapendente: nel 2010 aveva lasciato il testimone a Fabio Ragni, dopo tre anni da presidente e un lungo periodo nella dirigenza sportiva. Ma la Vigor restava il suo grande amore.

«La seguiva sempre – ricorda il figlio commosso - Non si perdeva una partita. Anche domenica pomeriggio sarebbe dovuto andare al campo, ma purtroppo è successo quello che è successo».

L’incidente è avvenuto poco prima delle 11. Serafinelli era con un paio di amici di Acquapendente. Andavano a fare un giro in moto fino a Pitigliano. Ma durante il viaggio, il malore: gli amici dicono che ha sentito una fitta al petto. Ha provato a rallentare, ma ha perso il controllo della sua Honda 600 in località Pantano. E il suo cuore si è fermato lì. Tra la sua passione per le moto e quella ancora più grande per il calcio. Uno schianto che non gli ha dato il tempo di vedere giocare la sua Vigor per l’ultima volta.

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