Il Tirreno

Grosseto

Studente e spacciatore, nei guai a 17 anni

di Pierluigi Sposato
Studente e spacciatore, nei guai a 17 anni

Fermato dalla polizia nei pressi di un istituto superiore, tra zaino e casa aveva oltre un etto di marijuana e una bilancina

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GROSSETO. «Ragazzi, fate vedere cosa avete dentro gli zaini…». Ci sono i libri, certo. Ma ci sono anche un paio di pacchettini sospetti. Il capopattuglia li prende e capisce subito di cosa si tratta. I ragazzi lo guardano e, almeno due di loro, capiscono di essere nei guai fino al collo: perché oltre alla droga (25 grammi) nello zaino di uno di loro c'è anche un bilancino di precisione, un macina erba (un grinder) con parti di marijuana, anche se questi oggetti spunteranno fuori soltanto in Questura, al momento delle perquisizioni. Gli agenti della Volante prendono le generalità a tutti. Poi il gruppetto fermato sotto i piloty di un palazzo tra via Meda e via Canova si divide: quattro di loro, tra cui una ragazza, si allontanano senza alcuna conseguenza e raggiungono gli altri studenti che hanno visto la scena e li attendono impazienti, curiosi, preoccupati, dopo aver ritardato l’entrata a scuola. Gli altri due seguono invece gli agenti a piedi, lungo via Canova, fino all’auto di servizio posteggiata in via Caravaggio, dietro l’angolo, per non dare nell’occhio. Mentre camminano parlano con i poliziotti che tengono con sé gli zaini. Poi i ragazzi vengono fatti salire dietro e l’auto parte.

Sono passate da poco le 8 e quella descritta è la scena cui hanno assistito a distanza ieri mattina decine di ragazzi delle scuola media e della scuola superiore di via Meda. Particolari che non sono sfuggiti nemmeno ad alcuni genitori, quelli chiaramente dei più piccoli che avevano accompagnato prima del suono della campanella. Particolari che hanno finito per mettere nei guai due studenti orbetellani, minorenni: uno del 1996 ma non ancora diciottenne, denunciato alla Procura dei minori per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, e uno del 1997, che gli agenti avevano visto poco prima del loro arrivo gettare a terra un impasto di tabacco e marijuana (mezzo grammo circa), prontamente recuperato: è stato segnalato al prefetto perché consumatore. A casa del primo, gli agenti hanno trovato in mattinata anche altri 80 grammi, sempre di marijuana: nascosti in un salvadanaio, sono stati consegnati spontaneamente da lui stesso alla polizia nel corso della perquisizione. Il quasi maggiorenne è stato messo nei guai anche dal denaro contenuto nel suo portafogli, banconote di piccolo taglio presumibilmente frutto dello spaccio, e da un agendina con appunti che la polizia ritiene riferibile alle vendite illecite. La bilancina era in un astuccio dello zaino, dove c’erano anche altri 3 grammi di marijuana in un altro involucro di cellophane. Il grinder era invece in una tasca del giacchetto. Tutto quanto è stato messo sotto sequestro. Concluse le attività di controllo e perfezionate denuncia a piede libero e segnalazione, i due sono stati affidati ai genitori.

Il controllo della polizia è scattato perché gli agenti, passando nei pressi della scuola, si erano insospettiti dell’atteggiamento di quel gruppetto di ragazzi che aspettavano di entrare a scuola. Il punto è uno di quelli in cui abitualmente ogni mattina gli studenti transitano proveniendo dai pullman o dalle auto dei genitori, lungo il tragitto verso l’ingresso della scuola. La prima conferma che i sospetti erano giusti era arrivata quando il 17enne era stato visto gettare via qualcosa. Il resto l’ha fatto la perquisizione.

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