Finanza
«Questa è Toscana non serve ritoccare»
Trovare un senso attuale alle Mura rispettandone la storia è la sfida che spetta sia a chi ci vive sia a chi amministra la città. Con questo suo messaggio finale si può sintetizzare l’intervento...
Trovare un senso attuale alle Mura rispettandone la storia è la sfida che spetta sia a chi ci vive sia a chi amministra la città.
Con questo suo messaggio finale si può sintetizzare l’intervento della professoressa Lucia Nuti che non ha risparmiato una stoccata verso la campagna promozionale “Divina Toscana”, quella delle foto taroccate che poi la Regione, di fronte alla figuraccia, è stata costretta a sospendere in extremis, proprio nei giorni in cui doveva essere lanciata alla Bit di Milano. Lo ha fatto con una provocazione, proponendo a sorpresa, ad un certo punto del suo intervento, un’immagine palesemente artefatta in cui accanto al Cassero svettava... la torre Guinigi di Lucca. La platea ride di fronte al falso clamoroso e lei va giù duro, anche se con la sobrietà di un accademico.
“Voi sorridete ma è proprio questa l’operazione che si è tentato di fare: in fondo basta poco con Photoshop. Ma la vera divina Toscana è l’originale, è questo patrimonio che avete”.
E subito rimuove la torre alberata di troppo dalla foto del Cassero. Quanto a chi ha ideato o autorizzato la campagna Divina Toscana “stento a credere – dice la professoressa Nuti – come possano esibire la parola cultura fuori dalla porta del proprio ufficio”. (s.l.)
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