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Maltrattamenti, il 55enne risponde e va ai domiciliari

Maltrattamenti, il 55enne risponde e va ai domiciliari

STEFANO. È stato messo ai domiciliari, ma chiaramente non nella casa in cui sarebbero avvenuti i liti sfociati in maltrattamenti. Adesso è in una proprietà dei genitori, poco fuori dal paese di...

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STEFANO. È stato messo ai domiciliari, ma chiaramente non nella casa in cui sarebbero avvenuti i liti sfociati in maltrattamenti. Adesso è in una proprietà dei genitori, poco fuori dal paese di Porto Santo Stefano. E qui l’uomo, 55 anni, dovrà scontare il periodo di custodia cautelare deciso dal giudice Marco Bilisari. L’arresto è stato convalidato ma il gip non ha accolto la richiesta di carcere avanzata dal pm Alessandro Leopizzi, ritenendo che i domiciliari possano soddisfare comunque le esigenze di indagine ed evitare soprattutto il rischio di reiterazione del reato.

Ha risposto a lungo al giudice l’uomo arrestato dai carabinieri chiamati dalla compagna con il telefonino dalla camera da letto dove si era barricata nel corso dell’ennesima litigata. Una delle tante liti che da poco più di un anno rendono quella convivenza un inferno. «Il mio assistito ha ridimensionato la portata delle accuse - dice il suo difensore, l’avvocato Mara Renzetti - Ha ammesso i litigi in una situazione difficile, sostanzialmente da separati in casa. Ha spiegato che la situazione già difficile si è deteriorata negli ultimi tempi: ma ha respinto le accuse di maltrattamenti».

Il quadro rappresentato dall’accusa è quello contenuto nella querela e dalle denunce precedenti e a quel quadro il giudice si è attenuto senza entrare nel merito della vicenda, considerando nelle quattro pagine dell’ordinanza anche il passato dell’uomo. Un quadro di vessazioni con minacce e ingiurie, secondo quanto denunciato, che avrebbero indotto la donna a ribellarsi, perché ormai la situazione sarebbe diventata intollerabile

Secondo la difesa, tuttavia, è possibile che il merito sia diverso da quello inizialmente configurato: ad esempio perché mancano le certificazioni mediche che avrebbero dovuto accompagnare gli episodi di presunte percosse, anche quelle nei confronti di uno dei figli della coppia, la bambina di 6 anni. Lo sviluppo delle indagini e gli ulteriori elementi che la difesa dovesse riuscire a portare completeranno il fascicolo del pm.(p.s.)

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di Redazione web