Attenzione
La grande disfida del pesce povero
Una gara di chef ha animato il convegno sulle prelibatezze ittiche
PORTO SANTO STEFANO. E non chiamatelo “pesce povero”. La richiesta un po’ accorata, po’ arrabbiata, è partita da Maurizio Manno, rappresentante degli operatori della pesca, presente al convegno sul progetto “DiMaremma”, svoltosi a Porto S. Stefano, località San Pietro, al ristorante La Fontanina di Umberto Amato.
Certo che l’appello di Manno potrà anche essere accolto chiamando sardelle, acciughe, sparaglioni e nasselletti, eccetera. “Pesce Azzurro”: così viene chiamato da secoli dalle popolazioni rivierasche, ma sarà difficile convincere i consumatori che è meglio una aguglia di una spigola, che è più buona una frittura di pesce piccolo di un’aragosta. Comunque tentar non nuoce e così è nato il progetto “Identificazione, promozione e valorizzazione delle produzioni ittiche fresche della pesca in maremma toscana”. Quella di due giorni fa è l’ultima tappa di un percorso che ha avuto come finalità quella di promuovere e sostenere la diffusione della cultura del consumo in Maremma del pesce allevato e pescato in provincia; le azioni hanno coinvolto, in più fasi, tutti i possibili attori della filiera dal produttore al distributore, dalla ristorazione al consumatore. La complessità del progetto e l’attenzione sui processi di valorizzazione del prodotto ittico hanno portato ad una convergenza di intenti e impegni economico-organizzativi da parte di vari soggetti: oltre alla Camera di Commercio grossetana e al Coap, il progetto vede il coinvolgimento della Provincia, dei due Cat, delle associazioni di categoria del commercio e di Vetrina Toscana. Sostenitori del progetto sono stati anche cinque produttori locali tra pesca e allevamento: i pescatori di Orbetello, i fratelli Manno, la Cooperativa La Peschereccia, la cooperativa Costa d’Argento. La tavola rotonda ha visto intervenire Giovanni Lamioni, Luca Bilotti, Andrea Terrazzani, Christian Guidi, Pier Luigi Piro. Momento brillante, quello che ha visto 6 chef maremmani proporre originali interpretazioni del pesce: Umberto Amato, Domenico Pichini, Francesco Bracali, Emiliano Lombardelli, Flavio Biserni e Paolo Santi. All’evento ha partecipato l’Associazione Nazionale Sommellier.
Renzo Wongher
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