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Grosseto

Così Alessandra... inganna l’occhio

Così Alessandra... inganna l’occhio

L’artista di Pitigliano ha lavorato in tutto il mondo. Per lei anche numerosi interventi di restauro

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PITIGLIANO. Pittrice, decoratrice e restauratrice, la magia della terra dei tufi riverbera nelle opere di Alessandra Letteri; e non solo in Italia, ma anche oltralpe: in particolare Spagna, Francia, America. «Fin da piccola – dice Alessandra - mi divertivo ad arredare uno spazio, ad organizzarlo: bastava una scatola di cartone per dar vita ad un palazzo con quattro o cinque camere, completamente funzionale alla bambola Barbie che negli anni ’70 era un mito. Mi sono diplomata in ragioneria e poi ho seguito la mia vera passione: ho preso il diploma di maestra d’arte e la laurea in Belle Arti a Viterbo; all’università della Tuscia ho insegnato tecniche pittoriche, decorazione e teoria del colore».

Dopo l’esperienza all’università, Alessandra si mette a lavorare in proprio ed inizia una lunga gavetta che passa per i mercatini di Roma, in cui l’artista propone con successo opere realizzate con materiale riciclato, recuperato anche dalle discariche, fino alla collaborazione con l’architetto Toti, il proprietario di CineCittà, per la cui famiglia realizza una serie di trompe-l’oeil, pitture che richiedono un’assoluta padronanza delle regole prospettico-dimensionali, dei giochi di luci ed ombre, dei colori e delle loro innumerevoli sfumature, per ottenere l’effetto del cosiddetto “inganno dell’occhio”.

Interventi di restauro conservativo, tanto per citarne alcuni, Alessandra li ha realizzati nel palazzo comunale di Montalto di Castro, la cattedrale di Castel Giorgio, palazzo Clementini ad Orvieto.

«Io lavoro con pigmenti biologici ed in ogni opera – conclude l’artista - lascio qualcosa di me; tra le varie tecniche mi piace particolarmente la pittura sull’intonaco secco, in quanto mi consente di cogliere tutte le sensazioni e le sfumature dell’opera che sto realizzando. L’affresco, invece, è più immediato. Un giorno mi piacerebbe dar vita ad una vera bottega artigiana, insegnare ai bambini, ai giovani, non lo escludo, ma questo è un lavoro in cui, oltre ad avere delle doti naturali, insomma esserci portati, richiede tanta pazienza, meticolosità ed umiltà».

Alessandra ha anche un sito internet, all’indirizzo www.alessandraletteri.it e una pagina Facebook, all’indirizzo www.facebook.com/alessandraletteriartista, chi fosse interessato può contattarla anche all’email letteri.alessandra@gmail.com.

Antonello Carrucoli

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