Sicurezza
«Salviamo il raro Fratino non dragate le spiagge»
GROSSETO. Dal Wwf arriva un appello per salvare il raro uccello chiamato “Fratino”. Si chiede di non “dragare” la spiaggia con mezzi meccanici. «In questi giorni – scrivono – molte specie di uccelli...
GROSSETO. Dal Wwf arriva un appello per salvare il raro uccello chiamato “Fratino”. Si chiede di non “dragare” la spiaggia con mezzi meccanici.
«In questi giorni – scrivono – molte specie di uccelli stanno iniziando la riproduzione e i primi migratori cominciano ad arrivare. Le spiagge della Provincia si stanno popolando di Fratini (Charadrius alexandrinus) piccoli trampolieri che vivono molto vicini al mare, nelle dune sabbiose e nelle lagune retrodunali. Si tratta di una specie molto rara e protetta dalle leggi regionali e nazionali e che riceve il massimo grado di tutela possibile nella direttiva comunitaria “Uccelli” del 2009. L'ultimo censimento svolto in tutta la Regione nel 2009 dal Centro Ornitologico Toscano (Cot) ha permesso di quantificare una popolazione di sole 43 coppie riproduttrici di cui ben 34 localizzate sui litorali sabbiosi. La Provincia di Grosseto ospita una quindicina di coppie, ossia quasi la metà della popolazione regionale, ed ha quindi la grande responsabilità di proteggere e custodire gelosamente questa emergenza naturalistica, proprio come già si sta facendo sulla riviera romagnola, dove sono addirittura i bagnini a prendersi cura dei nidi e a sorvegliarli trasformandoli in una attrazione per i turisti. Il Fratino infatti se non disturbato può essere molto confidente e si lascia ammirare».
«È proprio di questi giorni la bella notizia dell'avvistamento di due coppie nella zona della fiumara San Leopoldo, all'interno dei confini di un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e Zps (Zona di Protezione Speciale), che include la spiaggia e la foce della fiumara. In quest'area avviene ogni anno la pulizia meccanica della spiaggia che, in aree naturalisticamente così importanti, la Regione prevede sia fatta manualmente, come infatti già accade nel Comune di Capalbio, grazie ai volontari Wwf, e nel Parco della Maremma. La pulizia della spiaggia e il traffico veicolare sulla spiaggia, che in quest'area è intenso in prossimità di stabilimenti balneari, mettono a repentaglio la riproduzione del Fratino. A questo proposito il Wwf si attiverà con tutti i mezzi in suo possesso, soprattutto accertandosi che gli enti preposti abbiano provveduto alle dovute analisi di valutazione ambientale, obbligatorie per legge, prima di rilasciare l'autorizzazione alla pulizia meccanica, all'accesso del traffico veicolare e alla costruzione di stabilimenti in quest'area sottoposta a una stretta regolamentazione ambientale e accuratamente delimitata dalla Regione ».
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