Il dolore
Pubblicati gli orari estivi e mancano due Frecciabianca
GROSSETO. Si procede verso la conferma dei tagli al Frecciabianca 9762 già annunciati i mesi scorsi. Nella scorsa notte sono stati pubblicati gli orari estivi in vigore dal 15 giugno 2014. E per...
GROSSETO. Si procede verso la conferma dei tagli al Frecciabianca 9762 già annunciati i mesi scorsi.
Nella scorsa notte sono stati pubblicati gli orari estivi in vigore dal 15 giugno 2014. E per quanto riguarda le Frecce della linea Tirrenica non risultano ancora inseriti due treni Frecciabianca: l’ormai noto pendolino 9762 Roma (6,57) - Genova (11,16), composto da materiale Etr 460/463 e su cui i pendolari hanno imbastito lunghe battaglie, e il 9764 Roma (7,57) - Torino (14,40), effettuato da materiale ordinario. Tutti gli altri dieci Frecciabianca della Tirrenica sono stati di fatto prorogati fino alla scadenza europea dell’orario invernale (13 dicembre 2014), con gli stessi tempi di percorrenza/fermate attuali, con il treno 9787 sempre deviato via Firenze. «Dalle ultime informazioni - dicono i pneodlari - appare ormai chiaro che anche il Frecciabianca 9762 verrà deviato via Firenze dal 15 giugno 2014, perdendo così la Tirrenica da Roma a Pisa, passando per Grosseto e Livorno, un altro convoglio fast. Resta imprescindibile però che la deviazione del 9762 sia contestuale all’anticipo del treno 9764 di un’ora secondo quanto stabilito a gennaio da un accordo istituzionale tra Governo e Trenitalia. Rimane l’amarezza e la ferita recata a tutto il territorio» (i pendolari citano i disagi per il tardivo ripristino della ferrovia Grosseto-Siena e la mancanza di un’infrastruttura stradale adeguata tra Grosseto e Roma) per la perdita del treno 9762, simbolo dei tagli dei “treni a mercato” ormai da due anni. «Ci auguriamo dunque che non vi siamo ulteriori razionalizzazioni, a svantaggio di un’area geograficamente lontana dalla “Alta Velocità” e dunque destinata dalle Ferrovie a un inesorabile declino. Ogni altra scelta che prescinda da ciò sarebbe per tutto il territorio insostenibile e ci vedrebbe in prima linea a difendere la mobilità dei cittadini». (el. gi)
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