Il Tirreno

Grosseto

Marina, il Ccn guarda all’estate

Partecipa al bando regionale per finanziare un “app”, gazebo e iniziative

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MARINA DI GROSSETO. Il Centro commerciale naturale di Marina ci riprova. A quasi due anni di distanza dal bando regionale che vide piovere 9mila euro sulla località turistica, ecco che arriva un’altra ghiotta occasione. Da Firenze è stata indetta una nuova gara per premiare i progetti degli esercenti che fanno squadra. In ballo c’è un aiuto che va da 30 a 50mila euro. Per strappare quei quattrini, spiega il presidente del Ccn di Marina, Giammarco Bragagni, è necessario «Mettere in moto strategie commerciali», qualcosa che porti gente a Marina. E le idee sono molte. Oltre all’organizzazione di eventi i negozianti pensano a un’innovazione tecnologica: «Vogliamo dar vita a un’applicazione per cellulari contenente notizie a carattere locale con offerte, appuntamenti, rimandi a siti web».

Con i soldi della Regione il Ccn confida di acquistare pure qualche struttura riutilizzabile, come gazebo o palchi. Sì, perché come ricorda Bragagni «C’è da mettere in piedi un percorso virtuoso di autofinanziamento, non possiamo sempre sperare nei soldi dei bandi». E infatti nel 2013 il Ccn ha acquistato dei totem pubblicitari con spazi venduti alle imprese, una novità che ha portato denari da reinvestire nella promozione turistica. Il bando di quest’anno, con scadenza il 31 maggio, prevede una compartecipazione del consorzio. «Ma la quota può arrivare anche da sponsor privati: in passato questa parte fu garantita dall’aiuto della Camera di commercio». Una cosa è chiara «Servono progetti - prosegue Bragagni -, idee e tanta buona volontà». Insomma, è indispensabile che i titolari d’impresa si mettano in gioco. E, a proposito di eventi corali, stanno per tornare le notti bianche: «Le rifaremo, proprio in questi giorni abbiamo una riunione organizzativa. Prima, ovvio, dobbiamo avere qualche certezza in più sulle coperture finanziarie». Qualche contributo lo dovrà dare anche il Comune. «C’è da capire che cosa sarà delle colonne sul lungomare, ad esempio». Qualcosa di serio serve pure negli arredi: non le inutili fioriere spuntate per i mondiali di vela. Anche perché, come ribadisce Bragagni, «Marina, di ricchezza ne produce, dalla tassa di soggiorno in giù». Nella località di mare il Ccn è attivo: oltre la metà delle 120 attività esistenti nella frazione hanno aderito ai progetti degli ultimi due anni «Eravamo una cinquantina, l’estate scorsa siamo arrivati a novanta». Tutt’altro discorso per Grosseto, dove il conto degli iscritti è a livelli imbarazzanti: degli oltre 250 titolari d'impresa che compongono il tessuto produttivo del quartiere centro, hanno scelto di aderire al Ccn poco più di una dozzina. Eppure, le associazioni di categoria continuano a pompare il progetto, ritenuto strategico. I venti che arrivano da Firenze, inoltre, con soldi freschi alle porte e possibilità di rendere reali delle eventuali buone idee, potrebbero smuovere qualcosa. Per saperne di più basterà attendere. La scadenza del bando, tutto sommato, non è poi così lontana.

Maurizio Bernardini

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