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Fra Poli e Giuntini è scontro nell’ultimo duello pubblico

Fra Poli e Giuntini è scontro nell’ultimo duello pubblico

MASSA MARITTIMA. In una sala gremita di gente, qualcuno con il dente avvelenato, Marcello Giuntini e Sandro Poli hanno sparato le ultime cartucce di queste primarie di Massa Marittima. Molti i temi...

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MASSA MARITTIMA. In una sala gremita di gente, qualcuno con il dente avvelenato, Marcello Giuntini e Sandro Poli hanno sparato le ultime cartucce di queste primarie di Massa Marittima.

Molti i temi trattati nell’ultimo confronto tenuto giovedì nel centro sociale di Poggio, come il turismo, le scuole e l’agricoltura. Ma altrettante sono state le polemiche e gli attacchi personali che dal pubblico via via sono arrivati nei confronti dei due esponenti Pd. «Non ci sono state polemiche tra di noi» hanno risposto prima Poli e poi Giuntini in apertura di confronto. La domanda era arrivata dopo le ultime settimane in cui i toni dello scontro si erano fatti alti, ma entrambi hanno provato a smorzare questa tesi. Venendo smentiti poco dopo. Tra i primi interventi dal pubblico, c’è quello di Giulio Galeotti, esponente di Sinistra Ecologia e Libertà di Massa Marittima. La sua è una domanda strana: «per trasparenza, vi chiedo di dichiarare tutte le associazioni e i circoli a cui siete iscritti». Poli si infuria: «Sono giorni che aspettavo questa domanda – dice – E se lo volete sapere io ho la tessera di tutte le associazioni di Massa: Croce Rossa, di questo centro sociale e sì, credo nella fratellanza, uguaglianza e solidarietà tra i popoli». Massoneria, per intendersi. Era questa la domanda che il renziano si aspettava ed era proprio a questo che l’esponente Sel mirava.

Quello che ha colpito i più, comunque, non è stata la risposta, neanche la domanda, per quanto velenosa, quanto chi l’ha posta: un esponente di Sel, di quella forza in seno al Pd nella coalizione che domani dopo le urne conoscerà il proprio candidato. La discussione comunque va avanti e anche Giuntini prende e restituisce calci dagli oppositori seduti in sala. «Come fa lei a rappresentare il nuovo?» gli chiedono. E lui replica.

Una serata calda, insomma, durata un paio d’ore. Il giorno dopo, ieri, i fedelissimi sono tornati a sostegno dei loro candidati. «Il nostro partito e alcuni componenti della coalizione inquieti e sospettosi di fronte a una richiesta popolare e molto sentita da buona parte del Paese è grave e dannoso – dice Iuri Barontini a sostegno di Poli - Massa Marittima ha bisogno di una forte spinta rinnovatrice e riformista». La pensa allo stesso modo l’assessore alla Sanità Luciano Fedeli. «Dobbiamo proseguire nel cambiamento del Pd e restituirgli logiche non chiuse e governate da pochi». (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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