Gioco
Wine e Food Shire edizione record con oltre 100 aziende
La manifestazione (16-18 maggio) sarà ospitata anche nelle casette cinquecentesche del Cassero
GROSSETO. Altro che chiacchiere, la Maremma “tira” anche quest’anno e il centro storico sarà una perla. Al Wine e Food Shire, atteso per il 16, 17 e 18 maggio, arrivano in volata una ventina di aziende singole in più rispetto a quelle che avevano aderito all’edizione 2013 della manifestazione ideata dalla Camera di commercio. A dare l’annuncio è il presidente dell’ente Camerale, Gianni Lamioni. Una vetrina dunque, quella del Mwfs, che si conferma imperdibile per le eccellenze dell’enogastronomia locale. Sono ben 108 le aziende vitivinicole e agroalimentari che hanno scelto di pagare la quota di partecipazione alla tre giorni, 300 euro (più la strabenedetta Iva al 22%). Saranno del Wine e Food anche due Strade del vino, un paio di consorzi di tutela e un’associazione per la valorizzazione dei prodotti locali, questa partecipazione sarà gratuita. Una ricca esposizione delle numerose eccellenze di una terra quindi, ma anche un momento per chiudere ottimi affari: all’affluenza di visitatori, che si preannuncia da record, si aggiunge la presenza di buyers provenienti da tutto il mondo. Pure quest’anno, così come nel 2013, si è mosso anche il Comune: si farà carico di logistica e illuminazione, 44mila euro totali. Così come sarà a cura dell’ente la gestione della sicurezza, viabilità e igiene. Dall’amministrazione è arrivato anche il nulla osta per l’utilizzo delle casette cinquecentesche al Cassero. Saranno a disposizione del Wine e Food Shire anche il fantastico teatro degli Industri, la chiesina dei Bigi e i musei, archeologico e di storia naturale. L’assessore al turismo e alla cultura, Giovanna Stellini, ha promesso eventi e un servizio informazioni in grado di coprire diverse lingue. Sempre dal Comune è arrivato il via libera per l’utilizzo delle principali piazze cittadine: Duomo, Pacciardi (già della Palma, ndc), Indipendenza, Baccarini e del Sale. Davanti al San Francesco sarà allestita l’area con le imprese del mondo artigiano e, tra gli altri, troveranno spazio i tanto apprezzati stand dedicati al sigaro toscano e ai distillati di pregio. In piazza Nassiryia sono in programma eventi collaterali. Tutto bene dunque. Anche troppo: la voglia delle aziende di partecipare, quest’anno, è stata tanta. «E iniziamo ad avere qualche problema con gli spazi» confida il presidente, Gianni Lamioni. Sì, perché in quelle piazze messe a disposizione dal Comune la kermesse che vuole sponsorizzare il brand Maremma non c’entra più. Eppure, lo spazio per qualche altra impresa, nonostante i tempi per partecipare siano conclusi, forse sarà trovato: fuori dal Wine Shire 2014 è rimasto un colosso come Corsini Biscotti: la domanda è arrivata dopo la scadenza del bando, «Ma non siamo mai stati troppo formali – assicura Lamioni – figuratevi se escludiamo qualcuno per un lieve ritardo. Piuttosto il problema sarà dove farli entrare». Tra chi – per il momento – è rimasto fuori c’è anche Frantoi di Maremma: dalla visura camerale il gruppo risulta inattivo. Esclusa anche Condotta slow food e l’azienda agricola di Giacomo Giannini: le domande non sono arrivate tramite posta certificata (Pec) aziendale. Per tutte queste realtà il problema, come ribadito da Lamioni, non è formale, ma di sostanza. Con gli attuali spazi in dote (già rivisti proprio a causa della grossa richiesta) il Mwfs non può allargarsi quanto vorrebbe e potrebbe. Ecco quindi che spunta, per il prossimo anno, un’idea affascinante: coinvolgere anche spazi a ridosso delle Mura, come piazza De Maria. Altro che chiacchiere, la Maremma “tira”.
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