Sicurezza
Renzetti riconfermato segretario Cgil
«Ora dobbiamo reagire alla crisi con serietà. Nel 2013 licenziamenti collettivi aumentati del 108%»
GROSSETO. Claudio Renzetti è stato confermato segretario generale della Camera del lavoro dai delegati al congresso provinciale della Cgil a Bagno di Gavorrano. Renzetti rappresenta i 34.000 iscritti maremmani alla Cgil. Alle 331 assemblee congressuali che si sono svolte sul territorio nelle scorse settimane, hanno preso parte 9.800 iscritti (+ 1.174 sul precedente congresso). 12 i congressi di categoria che hanno espresso i candidati al congresso provinciale. Grosseto è fra le prime dieci Camere del lavoro in Italia per rapporto tra iscritti e popolazione residente.
«Il compito della Cgil in questo momento – ha sottolineato Renzetti – è soprattutto quello di reagire alla crisi, senza limitarsi alla descrizione dei suoi effetti sul nostro tessuto socio economico. Denunciare senza produrre innovazione sociale, non basta più. Per questo stiamo aggredendo i problemi non limitandoci alla contrattazione difensiva, ma interpretando il nostro ruolo di fare sindacato in modo dinamico, adattandoci alle condizioni date per proporre le soluzioni possibili a tutela dei lavoratori. L’impatto della crisi sulla nostra realtà produttiva è devastante, come dimostra l’aumento del 108% dei licenziamenti collettivi registrato nel 2013. C’è il rischio concreto che il protrarsi della stagnazione economica, dopo una lunghissima recessione, si traduca in una diffusa esasperazione sociale e che questo metta in discussione il sistema della rappresentanza nel suo complesso: non solo politica e istituzionale, ma anche di quella datoriale e sindacale. Bisogna esserne consapevoli, ed agire di conseguenza. In una fase come questa, ci giochiamo il futuro come organizzazione sindacale, ma soprattutto rischiamo che siano azzerati interi comparti produttivi e che migliaia di lavoratori non abbiano per anni la possibilità di ricollocarsi. In questo contesto la Cgil ha di fronte a sé un’unica strada: insistere sulla contrattazione per ottenere le migliori garanzie possibili a vantaggio dei lavoratori, e di conseguenza per l'economia locale, ed essere interlocutore affidabile e propositivo per i settori dell’imprenditoria che dimostrino volontà d’investire in progetti basati sul lavoro di qualità».
Infine Renzetti è entrato nei temi più strettamente sindacali, sottolineando che «il regolamento attuativo su democrazia e rappresentanza del 10 gennaio 2014 rappresenta un accordo di straordinaria importanza, che ci consegna regole sicure per la certificazione degli iscritti e sul valore vincolante del voto dei lavoratori per la validità e la esigibilità dei contratti. Successivamente all'accordo con Confindustria è arrivata anche l'intesa con Confservizi. Sarebbe decisivo – ha concluso - che anche le altre associazioni datoriali s’impegnassero a raggiungere questo importante traguardo. Ma soprattutto mi parrebbe fosse arrivato il momento di dare applicazione all'articolo 39 della Costituzione, e fare una vera e propria legge sulla rappresentanza».
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