Sicurezza
«L’arsenico è nei limiti». «Solo perché ci sono dearsenificatori»
Un altro tema dibattuto è quello della contaminazione o meno della falda d’acqua potabile a causa dell’interferenza con il sistema geotermico. Enel sostiene che «non esiste nessuna interferenza...
Un altro tema dibattuto è quello della contaminazione o meno della falda d’acqua potabile a causa dell’interferenza con il sistema geotermico. Enel sostiene che «non esiste nessuna interferenza tra falda acquifera potabile e il sistema geotermico. Gli studi commissionati dalla Regione alle università di Siena del 2008 e di Firenze del 2010 lo confermano. Anche i dati del gestore idrico (Acquedotto del Fiora) dimostrano che le portate misurate hanno un andamento ciclico, dovuto esclusivamente alla diversa piovosità/nevosità registrata negli anni; dal 1990 a oggi la media della portata è rimasta la stessa». Sos Geotermia fa presente che esistono diversi studi che affermano il contrario, «ma per smentire oggi l’Enel si riporta quanto l’Enel stessa ha scritto nella “Sintesi non tecnica dello studio di impatto ambientale” presentato in Regione per la nuova centrale di Bagnore 4 in costruzione, dove a pagina 10 si legge: “Il serbatoio carbonatico (il campo geotermico, ndr) è connesso con aree di assorbimento di acque meteoriche che corrispondono agli affioramenti di vulcaniti del Monte Amiata, in comunicazione idraulica attraverso i camini vulcanici». Infine, il problema dell’arsenico nell’acqua. Enel cita dati di Acquedotto del Fiora del 2011 dai quali risulta che l’acqua è di ottima qualità e l’arsenico è dappertutto al di sotto dei 10 microgrammi/litro, il limite di legge attuale. «L’influenza della geotermia è da escludersi nella maniera più assoluta: se fosse la geotermia a contribuire alla presenza di arsenico dovremmo trovare anche boro e altri elementi tipici della geotermia che invece non ci sono». Sos Geotermia ribatte: «I dati del Fiora per l’acqua potabile sono ottimi, ma l’Enel non dice che sono ottenuti grazie agli impianti di abbattimento dell’arsenico, resisi necessari e realizzati in superficie a spese dei contribuenti». (f.f.)
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