Il Tirreno

Grosseto

Barbagli scende in campo come “A/gente comune”

di Fiora Bonelli
Barbagli scende in campo come “A/gente comune”

Dirigente Asl per 35 anni si candida a sindaco con una lista civica trasversale E bacchetta l’avversaria: «Sulla geotermia la Sani ha fatto un voltafaccia»

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CINIGIANO. Il quadro preelettorale di Cinigiano si completa con l’ingresso nella scena di una nuova lista, A/gente comune guidata da Giovanni Barbagli. Che scende in campo con un argomento caldissimo tra le mani, la geotermia, e un’accusa agli avversari politici: aver operato un «vero voltafaccia».

L’affondo è diretto alla compagine #FuturoCinigiano guidata da Romina Sani (Pd) «le cui dichiarazioni – commenta Barbagli – sorprendono e sconcertano per la facilità che hanno certe persone di cambiare idea a seconda del momento, in tempi non sospetti (quelli in veste di assessore) e in tempi sospetti (in campagna elettorale). Pur nel rispetto delle idee e delle opinioni degli avversari, non possiamo non cogliere le contraddizioni e i voltafaccia con cui si presentano, mettendosi addosso la veste ambientalista».

Barbagli si riferisce alle dichiarazioni della Sani, che alla vigilia elettorale si è detta contraria alla geotermia, mentre il governo cinigianese aveva detto sì in tempi recenti. «La memoria evidentemente fa difetto a questa candidata – incalza Barbagli – che, come assessore per cinque anni nella giunta attuale, dovrebbe ricordarsi delle posizioni espresse in materia di geotermia».

Barbagli cita la risoluzione approvata dalla Regione relativa al procedimento di Valutazione di impatto ambientale, tra i pareri acquisiti per l’avvio del procedimento solo quello del comune di Cinigiano risultò positivo, contrariamente ai pareri dei comuni di Montalcino, Castel del Piano e Arcidosso che si espressero in modo negativo».

Nella sezione “permessi di ricerche geotermiche in terraferma” del sito di Gesto Italia, l’azienda che opera nel campo della geotermia in tutto il mondo, tra le concessioni ottenute ce n’è proprio una a Cinigiano. «Ora non si può dire certo che una società di ricerche investe senza avere avuto il via libera del Comune – dice Barbagli – che, guarda caso, cita come uno di quelli interessati».

Barbagli chiede anche «dove erano gli amministratori di Cinigiano quando i cittadini si battevano nei vari comitati compreso quello di Santa Rita contro la costruzione di un inceneritore a biomasse che, se costruito, avrebbe devastato la “bellezza del territorio” che ora si cavalca come fiore all’occhiello?».

E proprio ascoltando anche i malumori di Santa Rita, è nata la lista A/gente comune, guidata da un monticellese con lontane radici in Comunisti italiani, ora residente a Firenze, ma che ha continuato a frequentare assiduamente il territorio. Barbagli, al momento non iscritto a nessun partito, dirigente Asl per 35 anni, tiene a dire che la sua lista è «civica pura e trasversale, senza compagini politiche a sostegno. Vogliamo dare spazio e voce alla gente comune – dice – senza obbedire a schemi e giochi partitici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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