Sicurezza
Salvi i tre punti vendita ex Ecc Etruria propone acquisto e affitto
I 24 dipendenti conservano il posto al termine della trattativa condotta dal curatore fallimentare Il supermercato di via Coclite sarà comprato per 650mila euro, domani la firma del contratto
GROSSETO. Sono salvi i 24 posti di lavoro e anche i tre punti vendita ex Ente comunale di consumo. L'asta è andata deserta ma il curatore fallimentare ha raggiunto un accordo per la vendita al prezzo di 650mila euro di uno dei tre supermercati (via Orazio Coclite - licenza e immobile) e per l'affitto degli altri due (via Scrivia e via Podgora). Con gli introiti che deriveranno dal contratto di cessione di ramo aziendale, che, salvo sorprese, sarà firmato domani, il curatore potrà rendere esecutivo un piano di riparto che consentirà di soddisfare almeno in parte le richieste dei creditori. I posti di lavoro sono assicurati, i tre supermercati continueranno a restare aperti.
È stato un lavoro lungo e complicato quello che ieri mattina ha visto l'ok da parte del collegio del Tribunale (Addimandi presidente, Pedone relatore, Ottati). Un lavoro che dura da diversi anni, visto che la curatela risale al 2001, e che è entrato nella fase calda nelle ultime settimane, proprio in prossimità della scadenza cruciale, quella dell'8 marzo, giorno in cui andrà a cessare l'efficacia del contratto di affitto del ramo di azienda stipulato in epoca pre-fallimentare. Un lavoro che ha visto anche una mobilitazione silenziosa e sotto traccia ma a quanto pare efficace.
Una prima asta (il 9 ottobre, senza incanto) era andata deserta; la seconda anche, il 26 febbraio scorso. Quella della chiusura e del licenziamento (per il quale erano state già a suo tempo inviate le relative lettere informative ai dipendenti) non era più una possibilità ma una certezza. «Purtroppo le grandi catene dei supermercati - dice il curatore fallimentare, dottor Stefano Rossi - non hanno mostrato alcun interesse. Tuttavia la società Etruria Sma si è fatta avanti, non potendo in sostanza tollerare che tre sue aziende potessero chiudere. E così sono partite le trattative». Prima per una proposta di affitto, che il curatore ha ritenuto di non poter accettare, poi per la proposta combinata di acquisto e affitto. E questa è stata ritenuta congrua e propositiva da Rossi, che da parte sua ha rinunciato espressamente - sempre nelle vesti di curatore - a un contenzioso davanti alla Corte di cassazione con Etruria avente per oggetto la pretesa di inefficacia del contratto di affitto di azienda in essere.
Domani, a Siena, la firma del contratto. Il curatore potrà vendere a Etruria o a un altro soggetto che sarà eventualmente nominato in quella sede. E per l'affitto di via Podgora e via Scrivia si tratta di un affitto annuale rinnovabile. Attenzione, però. Questi due rami aziendali (licenze più immobili) sono ancora suscettibili di essere venduti all'asta: l'appuntamento è per il 23 aprile. Ma chi vincerà l'asta potrà subentrare a Etruria in tutto e per tutto. Per via Podgora, la Fortezza srl aveva subaffittato alla Gms; undici i dipendenti, 288 metri quadrati, 520mila euro la precedente base di asta. Per via Scrivia, l'attività di 220 metri quadrati e 4 dipendenti (più due socie) era stata affidata alla Emmepi; doveva andare all'asta per 484.900 euro. Quest'ultimo è definito come un "negozio di vicinato" mentre gli altri sono "medie strutture di vendita". Le stime erano state effettuate da Francesco Carri e Livio Ceccarelli.
Va insomma verso una chiusura positiva una procedura iniziata nel lontano 1998, quando i liquidatori dell'Ente comunale di consumo allora in concordato preventivo stipularono con la Fortezza srl (dietro c'era la Crai, che l'anno prima aveva firmato il preliminare) il contratto di affitto dell'azienda. All'epoca erano cinque i punti vendita, ma quello di via Papa Giovanni era stato poi ceduto nel corso della procedura di concordato preventivo e quello di corso Carducci aveva cessato l'attività. Quindici anni fa i dipendenti complessivi erano trenta. Il contratto prevedeva otto anni di affitto più un rinnovo altrettanto lungo. La scadenza è arrivata ma adesso, fortunatamente, per i tre supermercati si apre una nuova fase.
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